Quarto ko consecutivi per i pitagorici. La gestione Marino continua a non funzionare
CROTONE - Otto partite senza vittorie, quattro sconfitte consecutive e un misero penultimo posto in classifica. Sono tempi duri per il Crotone che non riesce a risalire e a invertire una rotta negativa che sta segnando pesantemente questa stagione in Serie B. E nemmeno l'arrivo del nuovo allenatore (solo un punto in sei gare sotto la guida di Pasquale Marino) è riuscito a modificare un trend che occorre far di tutto per poterlo cambiare.
Una rete per tempo, entrambe siglate nei primissimi minuti delle rispettive frazioni di gioco, ha così regalato alla Spal la vittoria per 2-1 sul campo del Crotone. Un successo che premia la maggiore concretezza della squadra di Clotet rispetto ad un Crotone che ha costruito moltissimo, avuto una grande superiorità nel possesso palla, ma concretizzato poco o nulla. Dopo la rete a freddo di Melchiorri, arrivata al 2' con un destro dal limite che s'infila sotto il sette, i padroni di casa prendono infatti in mano il pallino del gioco, sfiorando in più occasioni il pari, fallito per gli interventi di Pomini o per scarsa precisione. Molto simile l’andamento della ripresa, con Mancosu al raddoppio al 49', grazie ad un colpo di testa su calcio d’angolo. La squadra di Marino reagisce dopo qualche minuto di sbandamento, ma la rete di Kargbo arriva troppo tardi. E per il Crotone arriva la quarta sconfitta consecutiva, la settima nelle ultime otto partite.
«Non è che ci sta girando benissimo, dopo la palla gol di Seck non abbiamo corso altri rischi. È stata una gara sulla falsariga di Terni, creare tutte queste occasioni e non fare gol è peccato, poi prendere questi eurogol è allucinante». Così il tecnico degli Squali alla fine del match. «Anche dopo lo svantaggio – ha proseguito Marino - non ci siamo disuniti, se andiamo a vedere le occasioni limpide ce ne sono state parecchie per il Crotone. Poi prendere gol su calcio piazzato ha complicato le cose». Cosa c’è dunque che non va? «Dobbiamo essere più cinici - afferma Marino - mentre gli avversari ti puniscono subito. In questo momento non possiamo pensare al mercato, ma a fare punti, perché fino ad ora stiamo facendo solo chiacchiere. Con Ternana e Spal la squadra mi è piaciuta ma non abbiamo raccolto nulla, c’è stato possesso, tiri in porta e concedendo poco agli avversari. L’unica cosa è trovare lucidità, cinismo e cattiveria sotto porta, perché di palloni in area ne passano tanti, a differenza di quanto abbiamo espresso con il Vicenza per esempio. Se il Crotone gioca in questa maniera - ha concluso - avrà la forza di tirarsi fuori».








