Gli umbri liquidano con un secco 2-0 gli squali che restano terzultimi. Squadra in ritiro
CROTONE - Ancora un ko, terz'ultimo posto in classifica e squadra in ritiro. Continua in netta salita il cammino del Crotone in questo campionato di Serie B, con la squadra di Marino che continua a sembrare smarrita, senza idee e soprattutto senza un gioco che possa far ben sperare. E così dopo la sosta, la trasferta in terra umbra si trasforma nell'ennesima debacle. Gran bella vittoria del Perugia, che con un gol per tempo ha affossato gli Squali, mai in partita. La squadra di Alvini ha sbloccato il risultato con una rete di Lisi, a conclusione di un’azione avviata da Segre, sottraendo palla ad un ingenuo Molina e con assist di Santoro per De Luca e assist per Lisi. Poco dopo ancora De Luca sugli scudi con un assist non sfruttato da Matos. Nella ripresa, con l’ingresso di Maric, c'è stata una maggior incisività in avanti da parte del Crotone, che però non si è mai reso pericoloso. E’ stato tuttavia il Perugia a sfiorare il raddoppio prima con De Luca, sul suggerimento di Matos, e poi con una punizione dalla lunga distanza di Burrai, a sfiorare l’incrocio, per poi segnare la seconda rete con Matos, sul traversone di Segre.
Al termine della partita la società ha dunque annunciato che a partire dall'indomani la squadra andrà in ritiro per preparare al meglio e con la massima concentrazione la prossima gara contro il Vicenza, in programma venerdì 26 novembre alle ore 18.00 allo Scida.
«Abbiamo commesso in occasione dei gol due ingenuità che purtroppo capitano spesso. Nella prima parte di gara ci sono state delle opportunità sia da una parte che dall’altra e ne è uscita fuori una bella gara. Poi, una volta trovato il vantaggio, il Perugia si è messo bene in campo, ripartendo in maniera ordinata». Queste le parole di Pasquale Marino al termine della gara. «Probabilmente un problema è anche questo – ha ammesso Marino - la scelta che si fa negli ultimi metrispesso sbagliata o condita da qualche errore tecnico. Inoltre perdiamo palla quando ci intestardiamo a voler giocare a tutti i costi, come in occasione dei gol. «La prima cosa su cui lavorare è la testa – ha concluso il tecnico - Ci vuole una vittoria per tornare a lavorare in un certo modo e avvicinarci in classifica alle altre. Dobbiamo pensare solo alla salvezza, la partenza non è stata delle migliori e quindi il primo obiettivo è quello di mantenere la categoria».








