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Il Crotone a testa alta, l’identita c’è

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Il pareggio nel derby di Lega Pro contro il Catanzaro ha lasciato nell’ambiente il rammarico per la vittoria sfumata ma anche la soddisfazione per la prestazione

Mister Zauli: «I numeri dicono che potevamo vincere ma ci portiamo a casa tanti aspetti positivi anche in vista delle prossime sfide»

Il rammarico per la vittoria sfumata ma anche la consapevolezza di essere comunque una realtà di livello assoluto che può ambire a grandi traguardi. Il Crotone non riesce a superare il Catanzaro nel superderby di Lega Pro e deve accontentarsi di un pareggio che, se chiude definitivamente le speranza di promozione diretta in serie B, sempre più nelle mani dei giallorossi, tuttavia mette in evidenza anche tantissime luci, anche in prospettiva futura.

Su queste considerazioni si allinea l'allenatore del Crotone Lamberto Zauli, soddisfatto della prova di orgoglio ma anche di qualità della sua squadra al cospetto della capolista. «Sono dispiaciuto, sicuramente, perché - mister spiega Zauli -  la squadra avrebbe meritato la vittoria per le tante palle gol create. Il Catanzaro ha giocato la sua partita, però di fronte avevamo il miglior attacco in assoluto e una squadra che aveva subito pochi gol. Ma i numeri del match ci dicono che potevamo vincere. Chiaramente c’è un po’ di rammarico anche perché eravamo passati in vantaggio. Ma ci portiamo a casa anche tanti aspetti positivi. Sono contento della prestazione della squadra. Questo per noi è un punto di partenza, è stata una prestazione di tecnica e aggressività, una prova di un certo livello contro una squadra che sta dominando la stagione. Dobbiamo partire da questa partita, per la classifica possiamo far poco, ma da questa sfida ci aspettavamo una squadra che uscisse con delle certezze e sicurezze. E io penso - rimarca l'allenatore del Crotone - che i ragazzi abbiano fatto una partita importante, ma in questo finale di campionato ci aspettano partite altrettanto importanti». Zauli poi aggiunge: «Per quanto riguarda il modulo partiamo dal fatto che sono qui da un mese. Il derby è stata la mia quarta partita, per cui sono stati giorni che mi sono serviti per conoscere i ragazzi. Una scelta legata al Catanzaro, perché non volevamo farli palleggiare bassi, evitargli le loro rotazioni».

L'allenatore del Crotone guarda avanti: «Il mio compito - continua - è quello di iniettare le stesse attenzioni e concentrazioni nelle partite che restano da qui alla fine della stagione regolare. Perché questa è una squadra si dovrà presentare ai playoff per vincere il campionato in queste condizioni: con coraggio, aggressività e determinazione. La partita con il Catanzaro mi ha confermato che l’obiettivo rimane quello di fare in modo che il Crotone acquisisca una sua identità. E quella vista nel derby è una traccia importante. Le prossime partite ce lo diranno anche se - conclude mister Zauli - non avranno le stesse attenzioni di quella con il Catanzaro».

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