Il dolce ritorno nel tempio del volley

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Dopo un lungo peregrinare in giro per il Sud la Omifer Palmi riprende a giocare nell’area Surace sconfiggendo Marcianise nell’ultimo turno della serie A3

Prestazione superlativa della formazione di coach Radici, trascinata dall’entusiasmo del pubblico: consolidato il quarto posto in classifica

Miglior rientro a casa non poteva esserci. Davanti al classico pubblico delle grandi occasioni la OmiFer Palmi supera il Volley Marcianise nella quarta giornata di ritorno della serie A3 Credem Banca – girone “Blu”, suggellando con una grande prestazione il ritorno nell'Arena Surace, il "tempio" della pallavolo palmese,  dopo anni di emigrazioni per mancanza di idonee strutture sportive. Un appuntamento tanto atteso che non poteva che essere coronato da una prova superlativa dei ragazzi di coach Radici che hanno bissato sul campo la vittoria della società mettendo nel granaio l’intera posta in palio, ovvero tre punti che consentono alle casacche azzurre di mantenere saldamente il quarto posto in classifica. 

Il match. Marcianise si dimostra un avversario per nulla morbido ma la Omifer Palmi, nuovamente orfana della sua miglior bocca di fuoco, Pawel “Power” Stabrawa, prende le giuste misure con un Marinelli che piano piano sale in cattedra. Poche sbavature, qualche sbaglio in battuta di Marcianise, e Palmi si aggiudica il primo set per 25-22. Secondo set molto più sofferto con l’OmiFer che sembra subire il ritorno in gara della Volley Marcianise; si gioca punto su punto, muro su muro, diagonale su diagonale; dalle gradinate arriva la marcia in più finora mancata alla OmiFer e che spinge i giocatori calabresi a tenere duro fino ai venti. Sarà un testa a testa mozzafiato fino al 28-26 per i locali: set chiuso da uno stellare D’Amato in versione Stabrawa, più che mai in vena di castigare gli avversari. 

Il terzo e ultimo set ha il dolce sapore del trionfo, contro un  Marcianise al quale va sicuramente l’onore delle armi. È Giancarlo Rau a monopolizzare gli interventi dello speaker, seguito a ruota dal solito D’Amato, davvero impattanti sulla gara i suoi diagonali, e dal beniamino di casa Peppino Carbone. La squadra tiene sempre a debita distanza gli ospiti con punte gap che vanno anche fino a cinque misure di stacco. Il “PalaSurace” è un inferno: l’OmiFer arriva ai venti con sette lunghezze avanti a Marcianise, sul 22-15 la gara ha poco da dire. Gli avversari ormai esausti sbagliano il servizio ma tengono ancora in vita il match con un muro vincente: 23-17. L’OmiFer, inebriata, sembra avere un momento di sbandamento e si fa recuperare altri due punti dagli avversari: 23-19. Il match point tarda maledettamente ad arrivare ma poi in cielo si alza capitan Gitto, muro vincente, 1-2-3, grida dagli spalti il pubblico scandendo i tocchi dei giocatori ed è il delirio, il sogno si avvera: 25-19 il risultato finale del set, 3-0 per l’OmiFer quello della gara. Non poteva esserci miglior inizio.

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