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Giovani e alcool: si scopre in famiglia, non in discoteca

CATANZARO - La movida e' vissuta in larga parte un momento di trasgressione, soprattutto dai giovani, ciononstante e' sbagliato

considerarla un elemento negativo per il territorio cosi' come la causa del rapporto critico tra ragazzi ed alcool, considerando che la maggioranza dei minorenni viene 'iniziato' all'assunzione di bevande alcoliche dai propri genitori.
E' quanto emerge da una ricerca Censis-Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l'Italia, realizzata con la partecipazione del Silb, l'Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo.
L'indagine - riferisce una nota - attesta che se uscire la sera e' considerato un comportamento positivo - si esce per passeggiare, incontrare amici (69%), andare a mangiare (59%) o al pub, in discoteche ed enoteche (28%) e anche per fare shopping (2,7%) - il mal governo di un territorio fa percepire la movida come un problema, tanto da arrivare all'emanazione di regole ed ordinanze che spesso non reggono di fronte ai giudizi dei Tribunali amministrativi.
In questo contesto - si sottolinea - trovano spazio le degenerazioni che trasformano un fenomeno da opportunita' a problema.
E sulla ferrea regola che la buona notizia non e' mai una notizia e quella cattiva lo e', la ''malamovida' trova un'eco forte sui mass-media, soprattutto se ad essa sono legati fatti di cronaca nera. A far degenerare la situazione sono gli eccessi: secondo il 45% dei giovani ci sono dei momenti di svago in cui e' lecito trasgredire e secondo il 26,6% di essi nella sfera privata ogni comportamento e' lecito.
E' sbagliato pensare, tuttavia - affermano i relatori dello studio - che a creare un rapporto critico con l'alcol sia la movida o la discoteca. Da un'indagine a cui la ricerca fa riferimento, risulta infatti che oltre il 90% dei minori in eta' compresa tra i 12 e 14 anni ha gia' provato alcolici e il 59% ha sperimentato l'alcol in presenza dei propri genitori.
Ancora piu' significativo diventa il 73% degli adolescenti che ha bevuto la prima volta in presenza di adulti. E l'iniziazione e' avvenuta per il 63% in occasione di un semplice un pasto in casa o fuori casa e in meno del 23% dei casi in un'occasione speciale.
''Occorre pertanto riflettere anche sulla capacita' di istituzioni quali la famiglia e la scuola di indirizzare i giovani verso salutari stili di vita'', commenta il presidente Fipe, Lino Stoppani.(asca)

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