meraviglia e sdegno nel popolo del capoluogo.
La storia parte dalla presentazione della lista "Per Catanzaro", seguita da alcune indagini di accertamento della Digas, a causa di una presunta violazione nel corso della presentazione. Siamo nel 2012.
Il dito viene puntato sul Sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo ma non solo, con lui anche gli ex assessori Massimo Lomonaco, Stefania Lo Giudice, il capogruppo di Forza Italia e assessore regionale Domenico Tallini, il consigliere comunale Carlo Nisticò, il dirigente Giuseppe Cardamone, l’architetto Paola Barbuto e il vigile urbano Rocco Cristallo.
Disordine, accuse, sdegno e confusione, oltre alla corruzione, al peultato, abuso d'ufficio e concussione



