e latitante da oltre tre anni, è la testimonianza di quanto sia importante, in Calabria, il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. Troppo spesso, infatti, la cronaca ci racconta di pericolosi latitanti che per anni fanno perdere le proprie tracce pur rimanendo nella nostra regione, continuando a gestire i propri affari a pochi passi da chi li sta cercando.
Immaginare un ricercato che si muove tranquillamente per le nostre strade, senza temere di essere fermato o riconosciuto, poi porta ad un’altra riflessione: quanto influisce l’omertà sulla capacità di un latitante di rimanere “nascosto in piena luce”? Se da un lato, quindi, è necessario che le Forze dell’Ordine riescano ad ottenere più uomini, più mezzi e più risorse per poter essere capillarmente presenti nel territorio calabrese, al contempo una maggiore presenza di Carabinieri e Polizia aumenterebbe la sicurezza percepita dai calabresi che potrebbero quindi sentirsi più tranquilli nel denunciare, nel rompere quel muro di omertà dietro al quale, troppo spesso, proliferano le attività illecite della ‘ndrangheta.
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L’arresto di Luigi Mancuso, elemento di spicco della ‘ndrangheta del vibonese
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