Il report annuale di Goletta Verde segnala ancora criticità nello stato di salute delle acque: la metà dei siti controllati nella regione risulta inquinato
La campagna di monitoraggio di Legambiente evidenzia passi in avanti ma ancora non sufficienti a ritenere superato il problema
Dieci punti "fortemente inquinati" e uno "inquinato" su 21 punti monitorati. Criticità dello stato di salute del mare calabrese anche quest'anno emergono dal report di Goletta Verde, la campagna di monitoraggio di Legambiente, campagna che ha analizzato la situazione dei corpi idrici nella regione.
I tratti "fortemente inquinati" - emerge dal report di Goletta Verde - sono il punto presso la foce del canale sulla spiaggia a destra del Castello nel comune di Isola di Capo Rizzuto, località le Castella (Crotone); il punto tra Montepaone lido e Soverato (Catanzaro), alla foce del fosso Beltrame; il punto presso la foce del torrente Caserta presso il lido comunale di Reggio Calabria; a Bagnara Calabra (Reggio Calabria), presso la foce del torrente; la foce del fiume Petrace a Gioia Tauro (Reggio Calabria); la foce del fiume Mesima a San Ferdinando (Reggio Calabria); a Ricadi (Vibo Valentia), in località Torre Ruffa la foce del torrente Ruffa; a Briatico (Vibo Valentia), alla spiaggia della torretta, la foce del torrente Murria; a Pizzo (Vibo Valentia), la foce del fiume Angitola; a Catanzaro Lido, la foce del fiume Corace. Il punto risultato "inquinato" invece - rileva Goletta Verde - è quello tra il comune di Gizzeria e Lamezia Terme (Catanzaro), in località Marinella/Gizzeria Lido, presso la foce del torrente Spilinga.
«La depurazione - spiegano i responsabili di Goletta Verde - rimane il problema principale che mina la qualità delle acque e del turismo in Calabria; non è un caso se tutti i punti giudicati oltre i limiti di legge ricadono presso 11 delle 12 foci campionate. L’89% degli '”agglomerati” calabresi (circa 188) è sotto infrazione comunitaria e circa i due terzi della popolazione sono serviti da impianti di depurazione non più al passo con i tempi». Secondo la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, «dai monitoraggi effettuati nell'ambito della Campagna Goletta Verde, risulta che la situazione delle acque calabresi non è migliorata rispetto allo scorso anno anzi risulta un lieve peggioramento. Negli ultimi mesi la Regione Calabria ha compiuto passi in avanti, ad esempio, sulla gestione dei fanghi di depurazione. Anche l'azione della magistratura è stata incisiva e meritoria tuttavia sono progressi insufficienti. È prioritario ed urgente che tutte le amministrazioni competenti effettuino controlli rigorosi e continui sul territorio e intervengano celermente per risolvere le criticità. In Calabria – conclude Parretta - verranno assegnati 24,7 milioni dal Pnrr destinati alla depurazione, speriamo che anche grazie a questi fondi si potrà cambiare passo».








