Tolleranza zero contro la “maladepurazione”

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Linea dura del presidente della Regione Occhiuto: sotto tutela, attraverso il Corap, numerosi impianti sul Tirreno caratterizzati da criticità gestionali e non solo

Comuni inadempienti obbligati a riparare guasti e disservizi entro 10 giorni. Il governatore: «Dobbiamo tutelarla risorsa mare»

«Deficit infrastrutturali, con impianti obsoleti, non perfettamente performanti, un deficit di sistema perché la gestione ce l’hanno in carico i Comuni che a loro volta hanno enti in gestione no sempre in linea né con le norme né con i regolamenti, quindi una gestione non efficiente, non conoscenza dettagliata del territorio, il problema della morosità perché molti non pagano anche a causa del servizio inefficiente. Abbiamo poi riscontrato scarichi non censiti, pozzi neri non censiti, disordine idraulico, scarichi in mare non controllati, carico urbano eccessivo». Il campionario delle criticità della depurazione in Calabria è tutto nel report che il governatore Roberto Occhiuto e il dirigente geniale del Dipartimento Ambente della Regione, Salvatore Siviglia, hanno illustrato in una conferenza stampa alla Cittadella.
«È tolleranza zero sulla depurazione», ha detto Occhiuto nel presentare le misure adottate dalla Regione, che con un'ordinanza firmata da Occhiuto ha messo sotto tutela 14 impianti sulla costa tirrenica affidandone la supervisione al Corap: la Regione ha già stanziato circa 3 milioni per i Comuni inadempienti dando loro 10 giorni di tempo per rimediare alle defaillance degli impianti.

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