Dopo anni di attesa la Regione e l’Università di Catanzaro hanno sottoscritto l’intesa per la creazione della nuova azienda ospedaliero-universitaria unica
Con 855 posti letto e 4000 dipendenti diventerà il più grande polo sanitario della Calabria e uno dei più grandi del Mezzogiorno
Un’azienda da 855 posti letto, con circa 4000 dipendenti, un fatturato annuo previsto in 400 milioni, l’attivazione di un secondo Pronto soccorso al “Mater Domini”, la suddivisione dei reparti a direzione universitaria e quelli a direzione ospedaliera, la nascita di una nuova scuola di specializzazione per l’emergenza-urgenza, l’attivazione di un polo pediatrico comprensivo di un nuovo reparto di neuropsichiatria infantile e il futuro riconoscimento di Irccs.
Sono queste, in sintesi, le caratteristiche più significative dell'azienda unica ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, nata ufficialmente dopo che il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il Rettore dell'Università Magna Graecia, Giovambattista De Sarro, hanno sottoscritto, nella sede della Giunta a Catanzaro, il protocollo d'intesa che attua la fusione per incorporazione dell’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” nell’azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini”. La “Dulbecco” dunque si appresta a diventare il più grande hub sanitario della Calabria, e probabilmente uno dei più grandi del Mezzogiorno. Alla sottoscrizione del protocollo, attesa da anni, ha partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, “padre” della legge istitutiva della “Dulbecco”.
L’intesa - si legge nell’atto - «ha durata quadriennale, tacitamente rinnovabile. Individua le strutture autorizzate e accreditate allo svolgimento delle attività assistenziali funzionali alle attività didattiche e di ricerca e per lo svolgimento delle attività. Le esigenze didattiche e di ricerca saranno determinate sulla base di principi generali quali, tra gli altri, l’autonomia dell’Università nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali di didattica e di ricerca. È comunque previsto che l’Università e la Regione, nell’esercizio della propria autonomia, collaborino alla gestione dell’attività dell’Aou di riferimento e delle altre strutture convenzionate». Quanto all’assetto organizzativo, gli immobili dove si svolgeranno le attività della “Dulbecco” saranno il presidio “Mater Domini”, il presidio “Villa Bianca”, il presidio “Pugliese”, il presidio “Ciaccio”, l’immobile “Madonna dei Cieli” di via Vinicio Cortese, tutti localizzati a Catanzaro. «Sono organi dell’azienda unica – riporta poi il protocollo – il direttore generale, il collegio sindacale, l’organo di indirizzo, il collegio di direzione. Il direttore generale è nominato dal presidente della Regione, previa intesa con il rettore, ed è coadiuvato nell’esercizio delle funzioni dal direttore amministrativo e dal direttore sanitario di sua nomina».
Sanità, la “Dulbecco” è un tuffo nella storia
La soddisfazione dei protagonisti della firma dell’intesa che sancisce la nascita della azienda unica di Catanzaro con la fusione del Pugliese nel Mater Domini
De Sarro: fatto memorabile. Occhiuto: un investimento per la Calabria e il Mezzogiorno. Mancuso: ridurrà i viaggi della speranza
«Giornata memorabile», «evento storico», «un investimento per la Calabria e per il Mezzogiorno». Nei commenti dei protagonisti della firma del protocollo di intessa tra la regione e l'Università di Catanzaro e per la nascita della nuova azienda “Dulbecco” attraverso la fusione dell'ospedale “Pugliese Ciaccio” nel Policlinico “Mater Domini” c'è tutta la soddisfazione per un passo davvero epocale.
«Una giornata memorabile perché è un sogno che stiamo inseguendo da circa 20 anni: quello di unire sotto un unico tetto le due aziende ospedaliere più importanti di Catanzaro», ha detto infatti il Rettore dell'Umg Giovambattista De Sarro. «Il significato di questa unione – ha aggiunto De Sarro – è quello di costruire una grande azienda ma una grande che non replichi due strutture eguali ma che permetta di aprire altre discipline o altre specialità nel campo del sapere. Una struttura grandissima che da un lato ha l'esperienza del medico ospedaliero, dall'altro quella del ricercatore universitario. La cosa bella è che questa azienda si chiama come il premio Nobel Renato Dulbecco, che ho conosciuto tantissimi anni fa: non è stato l'unico ma forse è la figura che dal punto di vista medico rappresenta meglio la città di Catanzaro. Questa grande azienda servirà la Calabria saranno anche un volano per far crescere le strutture che ci sono nelle vicinanze. È interesse di tutti – ha concluso De Sarro - che la cultura medica possa diffondersi sul territorio».
Per il presidente della Regione Roberto Occhiuto «questo protocollo consente di rafforzare l'attività e il ruolo dell'Università Magna Graecia ed è un investimento importante non solo per la Calabria ma per tutto il Mezzogiorno, perché sono poche le strutture universitarie che hanno questa dimensione. Questo risultato non è ascrivibile solo alla città di Catanzaro e all'Università Magna Graecia, ma è un risultato ascrivibile a tutta la regione perché l'obiettivo è fare in modo che dall'istituzione di questo policlinico si riverberino effetti positivi in tutta la regione». Infine, il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, che ha parlato di «momento importante perché era l'obiettivo della legislatura. È stato un obiettivo che mi ero prefissato ed è stato raggiunto. Ora auspico che con la nascita dell'azienda unica "Dulbecco" quei 60mila calabresi che ogni anno vanno fuori dalla Calabria per curarsi dal 2024 diventino sempre di meno, auspico un potenziamento dell'offerta sanitaria, così come – ha rimarcato Mancuso - auspico che possa diminuire il numero degli studenti che si recano fuori regione e restino in Calabria».








