il rischio sismico ed i piani comunali di protezione civile. L’iniziativa ientra – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – nel percorso promosso dal Presidente della Regione Mario Oliverio, relativamente ai Tavoli “Calabria Sicura”, presentato il rentuno agosto scorso, e dopo il coinvolgimento dei dirigenti regionali, nei mesi di settembre ed ottobre, e degli attori sociali delegati da Università, Enti di Ricerca, Ordini Professionali, NCI, ANCE e Unindustria a partecipare ai Tavoli tecnici del sei ottobre scorso, al fine di consentire la più ampia condivisione degli obiettivi e delle strategie finalizzate alla mitigazione del ischio. I seminari, coordinati dall’Assessore regionale alla “Logistica, prof. Francesco Russo, hanno coinvolto più di trecento attori, provenienti da Università, Enti di Ricerca, Ordini rofessionali, Comuni, Associazioni e Sigle Sindacali. Circa cinquanta i contributi specifici presentati, in relazione alle rispettive competenze, riguardanti i problemi evidenziabili con prime roposte di soluzione. Tali contributi consentono di integrare le proposte operative previste dal rapporto finale “Calabria Sicura”. La pianificazione di un sistema in condizioni di emergenza mplica la valutazione del rischio (R) e delle relative componenti, da cui è possibile stimare l’entità dei danni e delle vittime prodotte da un disastro. Formalmente, il rischio può essere timato come prodotto della pericolosità (probabilità di accadimento, P), della vulnerabilità (V) e dell’esposizione (E): Volendo correlare le componenti del rischio con i seminari odierni, itenendo comunque fondamentale ogni singola componente: “P” è di particolare rilevanza per l’analisi del rischio idrogeologico; “V” è di particolare rilevanza per l’analisi rischio sismico; E” è di particolare rilevanza per i Piani Comunali di Protezione Civile. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio, nelle sue tre componenti (vulnerabilità, pericolosità, esposizione), in tempi e odi efficienti ed efficaci per massimizzare le risorse investite. Tre le classi principali di criticità emerse: la formazione in materia di protezione civile; problemi tecnici; problemi amministrativi. A conclusione dei lavori della giornata, l’Assessore Russo ha evidenziato la necessità di dare nuovo respiro alla ricerca in materia di rischio, di avviare specifici rogetti pilota, percorsi formativi, nonché l’importanza dei Piani Comunali di Protezione Civile, di cui tutti i Comuni della Calabria devono dotarsi.
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Tre Seminari operativi per “Calabria Sicura” alla Cittadella
Si sono svolti ieri, fino a tarda sera, nella sede della Cittadella, tre Seminari operativi, inerenti il rischio idrogeologico,
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