Essere donna vuol dire imparare a difendersi, ad urlare, denunciare, irrompere nel silenzio di quattro mura che rappresentano la prigione, la sofferenza, il terribile desiderio di scappare.
Essere donna, oggi, non è di certo facile.
Secondo i dati ISTAT nel 2015 Il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza da parte di uomini che rinnegano e forzano le loro scelte ed il loro volere, andando contro il rifiuto e la voglia di poter decidere da sola la propria vita, il proprio amore.
Il 35% delle donne nel mondo ha subito violenza fisica o sessuale, dal proprio partner o da un'altra persona. Due terzi delle vittime degli omicidi in ambito familiare sono donne.
In Italia, secondo i dati Istat, 6 milioni 788 mila donna hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale.
Il 31,5% ha tra i 16 e i 60 anni ed aumenta la percentuale dei figli che vi assistono e ne rimangono segnati per l'intera esistenza.
il 12% di tali donne non ha avuto la forza di denunciare la violenza.
Nel 2014 sono 152 le donne uccise in Italia, 117 le donne uccise in ambito familiare e cresce dell'8,3% il fenomeno dei femminicidi al nord. Il Lombardia sono 30 le vittime nel 2014, 19 nel 2013.
Diminuiscono del 42,7% i femminicidi al sud, in Campania sono 7 le vittime del 2014, 20 nel 2013.
Dall'inizio del 2016, almeno 58 donne sono state uccise in Italia dal partner o dall'ex fidanzato; retrodatando il periodo temporale fino al gennaio 2015, sono 155 le uccisioni: sono questi gli allarmanti dati sul tema del femminicidio in Italia.
E' stata però la storia di Sara Di Pietrantonio, la 22enne studentessa romana, a creare maggiore shock: strangolata e arsa viva dall'ex fidanzato Vincenzo Paduano, incapace di accettare la fine della relazione con la ragazza. Anche la 25enne milanese Debora Fusco è stata fatalmente accoltellata da Arturo Saraceno, che più tardi ha confessato: "Mi è partito un embolo". Sia Debora che Sara avevano accolto in buona fede la richiesta degli ex di vedersi e parlare.
secondo i dati di Telefono Rosa, almeno 8.856 donne sono state vittime di violenza e 1.261 di stalking. Si stima, inoltre, che il 90% delle donne non denuncia tali atti di sopraffazione.
Quindi, cosa vuol dire essere donna, oggi?
Vuol dire chiedere, disperatamente, un maggior aiuto da parte del Governo, una sensibilizzazione maggiore rispetto al problema e una protezione garantita ed effettiva.
'Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci.
La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima.
Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato''



