Oggetto di studio, tra gli altri, il prezioso mosaico degli amorini pescatori di Vibo Valentia che mostra pattern iconografici utili per sollecitare analisi, confronti stilistici e riflessioni. L’ambientazione “della pesca”, comune nell’arte musiva romano-imperiale, è attestata in Magna Graecia, in Sicilia e in tutto il nord Africa. Un vero e proprio repertorio di immagini che, con l’ausilio delle fonti letterarie, consente di conoscere quali pesci, con le relative ricette, erano serviti nei banchetti della Calabria antica.
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Aperitivi culturali a Villa Rendano
REGGIO CALABRIA - Primo Aperitivo Culturale del mese di marzo sarà il seminario tenuto da Luciana De Rose dal titolo "I pesci nell’iconografia e nelle ricette in età greca e romana".
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