in seguito all’affondamento del Motopeschereccio “SS. ACHIROPITA”, avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 settembre, all’interno della banchina 3 della darsena 1 del porto di Corigliano Calabro: al momento dell’inabissamento, stando ai dati forniti dall’armatore dell’imbarcazione, pare ci fossero all’interno oltre 10.000 litri di carburante e circa 2.000 litri di olio. La Società Castalia – Ecolmar, concessionaria del Ministero dell’Ambiente per le attività di antinquinamento in mare, di concerto con la Capitaneria di Porto, ha fin da subito provveduto a collocare nei pressi dello specchio acqueo teatro dell’affondamento del peschereccio, dovuto a quanto pare ad un cedimento strutturale, panne galleggianti assorbenti al fine di contenere le consistenti fonti inquinanti. Continuo e costante è tutt’ora la sinergia in atto tra l’Assessore all’Ambiente, Marisa CHIURCO, il Comandante del Porto di Corigliano, Capitano di Fregata (CP) Antonio D’AMORE ed il Ministero dell’Ambiente per contenere e delimitare i possibili danni all’ecosistema marino.
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Assessore Chiurco: evitato disastro ambientale al Porto di Corigliano
L’Assessore Marisa Chiurco precisa che, grazie al tempestivo intervento della Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro, si è evitato un disastro ambientale
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