del sole estivo ma il fumo nero di una tragedia che si poteva e si doveva evitare. Il 1 giugno 2026, a ridosso della Festa della Repubblica, quattro braccianti sono stati arsi vivi in un minivan parcheggiato ad Amendolara. La Procura di Castrovillari ha agito con rapidità, fermando due cittadini Pakistani con l’accusa di omicidio plurimo e pluriaggravato. Il racconto dell’unico superstite, un lavoratore Afghano regolare in Italia, è un brivido che attraversa la coscienza: le vittime si erano rifiutate di pagare il pizzo sul trasporto ai caporali, che per ritorsione le hanno rinchiuse nel veicolo dando fuoco a tutto.
Secondo Giuseppe Campana, Segretario Regionale di Alleanza Verdi Sinistra, lo sgomento e il cordoglio espressi in queste ore non bastano più se non sono seguiti da atti concreti.
“Quella proposta di legge è ferma in commissione da due anni” denuncia il portavoce regionale di Europa Verde Avs, riferendosi alla proposta 299/12.
Il testo, depositato il 29 maggio del 2024 dai consiglieri Tavernise, Gentile e Muraca, puntava a contrastare il lavoro irregolare e lo sfruttamento in agricoltura, ma non è mai arrivato in aula.
La Calabria resta così priva di una norma organica contro il caporalato, a differenza di quanto già fatto da Puglia e Campania.
Nella Piana di Sibari, dove l’agricoltura d’eccellenza convive con zone d’ombra inquietanti, il progetto SuPrEme cerca quotidianamente di sostenere braccianti in condizioni di isolamento.
Eppure, nonostante la Politica Agricola Comune dal 2023 vincoli i fondi al rispetto dei diritti dei lavoratori tramite la condizionalità sociale, il sistema dei controlli appare insufficiente.
Tra giugno e dicembre 2024, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e l’Agea hanno sanzionato solo 253 aziende in tutta Italia, un numero irrisorio se confrontato con le 200.000 vittime di sfruttamento stimate dall’Osservatorio Placido Rizzotto della Cgil.
Il segretario Campana contesta le dichiarazioni del ministro Lollobrigida sull’efficacia del contrasto al caporalato, sottolineando come le campagne calabresi non siano affatto presidiate.
La richiesta alla Giunta Regionale è chiara: attivare un tavolo permanente con Inl, prefetture e organizzazioni dei lavoratori per monitorare l’applicazione della condizionalità sociale Pac.
“Le quattro vittime di Amendolara lavoravano nella raccolta dei pomodori” conclude amaramente il portavoce, ricordando che mentre la Repubblica festeggiava sé stessa, quattro uomini che aveva accolto regolarmente morivano perché lo Stato non è stato capace di proteggerli dai loro aguzzini.



