di un settantacinquenne, Cesare Ruffolo, avvenuta ai primi di luglio nell'ospedale dell'Annunziata di Cosenza. I parenti avevano denunciato il decesso, avvenuto, a loro dire, a seguito di una trasfusione. Si sarebbe poi accertato che la sacca di sangue utilizzata era contaminata. La procura di Cosenza sta conducendo delle indagini e ha ipotizzato per gli indagati, individuati tra i dirigenti medici e i vertici dell'azienda ospedaliera, tra cui il direttore generale e il direttore sanitario, i reati, a vario titolo, di omicidio colposo, omessa denuncia di reato e omissione di atti d'ufficio. Tre i filoni dell'inchiesta: il primo riguarda la morte del pensionato, il secondo la presunta omissione di atti e il terzo la mancata comunicazione alla procura della morte dell'uomo. (AGI)
(Tempo di lettura: 1 minuto)
8 avvisi di garanzia per caso morto trasfusione
COSENZA - La procura di Cosenza ha emesso 8 avvisi di garanzia, a seguito della morte
Ultimi da Redazione
- Aeroporto di Crotone, Barbuto (M5S): ''Voli all'alba e addio alla Germania? Un paradosso inaccettabile dopo gli sforzi per l'apertura prolungata''
- Si conclude con successo la terza edizione del Concorso Internazionale Flautistico ''Franz Doppler''
- Sanità, Bruno (Tridico Presidente): ''Più medici nelle aree disagiate, garantiamo il diritto alla salute''
- ''Questo non è un premio, è un impegno'': a Pietro Comito la prima edizione del Premio ''Gianni Bruni'' tra memoria, giornalismo e responsabilità civile
- Maxi evasione fiscale da 34 milioni nel Cosentino



