per l’assessore comunale di Diamante Francesca Amoroso, unica indagata ad aver scelto il rito abbreviato nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta “Re Nudo”.
I legali della donna hanno respinto ogni accusa formulata dalla Procura e sostenuto che la loro cliente è “estranea alle contestazioni”.
Per domani è attesa la decisione del Gup e si potranno dunque conoscere le sorti di tutti gli altri indagati .
Lo scorso 14 maggio era stata invece alleggerita la misura cautelare nei confronti dell’ex sindaco di Scalea, Mario Russo. Il tribunale del Riesame di Catanzaro ha infatti accolto la richiesta del suo legale e concesso i domiciliari all’uomo, indagato come medico legale e presidente della commissione per l’accertamento dell’invalidità e dell’handicap di Diamante.
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Processo “Re Nudo”: chiesti oltre 2 anni di carcere per assessore Francesca Amoroso
2 anni e 4 mesi, questa è stata la richiesta dal Pm della Procura di Paola Maria Francesca Cerchiara
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