dai consiglieri comunali di Fi, Carlo Nisticò e Franco Galante
“Non possiamo essere che contenti della precisazione fatta dall'attento assessore Rosa Petitto che dichiara di non esserci nessun problema sui fondi a copertura della realizzazione del porto di Catanzaro anche se la risposta avrebbe dovuto darla forse qualcun altro. Non apparteniamo a quella categoria di politici che utilizzano come propaganda l'assunto del "tanto peggio, tanto meglio". Questo pero non deve farci abbassare la guardia poiché il cammino è ancora lungo e costellato di insidie e trabocchetti . Magari come quelli messi in atto dalla attuale Giunta Regionale per sottrarre i fondi del porto che, ribadiamo, erano stati già destinati e che se attribuiti nel 2015 come doveva essere altre a consentire una anticipazione, cosa di non poco conto, non sarebbero stati oggetto della nuova ma non chiarissima normativa. Tanto che anche l'assessore Petitto, nella sua nota, precisa come sia indispensabile concordare con la Regione la definizione dei flussi finanziari in modo da farli coincidere con le esigenze del Comune che saranno dettati dai tempi di realizzazione dell'opera. Peraltro, siccome non crediamo che ne al Comune ne in Regione ci siano maghi e veggenti con annesse sfere di cristallo, è opportuno precisare che solo nel 2016 (quindi a finanziamento già sottratto con la Delibera di G.R. n. 222 del 21 luglio 2015) con la relativa legge di stabilità viene affrontata in maniera decisa la questione ventennale del Patto di Stabilità interno da molti indicato come una delle principali tagliole alla ripresa degli investimenti. La versione breve, rimbalzata anche sulla stampa, è che il patto sia stato abolito. La versione lunga è un po' diversa. Intanto non è che non ci siano più vincoli sui saldi dei bilanci comunali: semplicemente i complessi meccanismi del patto sono stati sostituiti da altri più semplici e meno esigenti. In particolare gli enti locali sono ora tenuti a conseguire un unico saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali. Ciò che non si dice o che si dice male è che l'alleggerimento vale per il momento solo per l'anno 2016. Infatti, la legge 243 del 2012 la cui applicazione è per ora solo rimandata, prevede una definizione di equilibrio di bilancio articolata su ben otto saldi mentre la legge di stabilità, ribadiamo valida solo per il corrente anno, si limita a prevedere che i bilanci dei comuni debbano registrare un saldo non negativo in soli termini di competenza tra le entrate finali e le uscite finali. Il problema e che la legge 243 è una legge così detta "rafforzata" e cambiarla richiederebbe una maggioranza da riforma costituzionale!! Pertanto appare chiaro come non sia il caso di cantare vittoria sin d'ora!! La realizzazione del completamento del porto di Catanzaro richiederà molto tempo e non si concluderà certo entro il 2016 ( al momento unica annualità alleggerita dal patto) ma impegnerà l'amministrazione comunale negli anni successivi L'auspicio è che almeno nel 2016 possa partire la gara di appalto e quindi comunque blindare il finanziamento e, soprattutto, non mollare mai l'obbiettivo perché, come già detto, la strada è lunga e piena di insidie. Il partito di Forza Italia continuerà nella sua attenta opera di monitoraggio affinché tutto avvenga nell'interesse supremo della comunità Catanzarese e dell'intera Regione Calabria”.



