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OP Associazione L'Olivicola Cosentina Scarl: "Proteggere olio di oliva made in Italy"

COSENZA - Protezione dell'olio di oliva made in Italy e

divulgazione del prodotto. Questo in sintesi il messaggio lanciato dalla OP Associazione L'Olivicola Cosentina Scarl nel corso del convegno “L'ulivo pianta secolare sostegno dell'agricoltura e dell'ambiente” promosso a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo. Un dibattito a più voci, alla presenza degli europarlamentari Mario Pirillo, Elisabetta Gardini, Guido Milana, Fiorello Provera, Patrizia Toia, Vittorio Prodi e, Oreste Rossi e Jo Leinen; quello voluto dal presidente Massimo Magliocchi per fare il punto sulle azioni programmatiche e sulle strategie di mercato del settore.

In Calabria - ha ricordato Magliocchi la coltivazione dell'olio è parte integrante della tradizione storico-culturale della regione.   Cenni storici vengono trovati già a partire dal 1000 a. C. Oggi il comparto conta 137.000 aziende con una produzione annuale di 6,5 milioni di quintali di olive e oltre 2 milioni di quintali di olio. La Calabria è seconda regione d'Italia, dopo la Puglia per superficie olivetata  230.000 ettari e 20 milioni di piante.

Il comparto però- ha ricordato Magliocchi,come nel resto d'Italia, oggi risente di una concorrenza sempre più marcata da parte dei Paesi del nord'Africa che riescono a immettere sul mercato nazionale e internazionale un prodotto a costi molto più bassi grazie ad un basso costo della manodopera e normative a tutela della salute dei consumatori meno stringenti. Quello che si chiede alle istituzioni europee, non è la difesa a spada tratta del Made in Italy ma chiarezza sulla normativa che disciplina la produzione e la commercializzazione dell'olio. Il consumatore, in pratica deve avere la capacità di poter scegliere il prodotto in base alle proprie esigenze e ai propri gusti.

In tal senso, un ruolo fondamentale, l'ha giocato l'introduzione delle certificazioni di qualità introdotte dai disciplinari europei BIO-IGP- DOP.

Sul fronte della commercializzazione occorre fare un passo in avanti con la promozione delle proprietà organolettiche dell'olio di oliva, cardine della dieta Mediterranea. La OP l'Olivicola da anni è impegnata in tal senso con una serie di incontri in Italia e all'estero per far conoscere tutte le virtù dell'olio. In questa direzione si inseriscono gli incontri promossi anche nelle scuole secondarie. Ne è un esempio concreto il lavoro svolto con i ragazzi dell'istituto alberghiero Mancini. Una delegazione di studenti, accompagnata dal preside prof. Luigi Reda e dal prof. Carmelo Fabbricatore ha partecipato all'incontro di Bruxelles. Federica Ghio e Lucantonio Polverazzi sono stati premiata a Bruxelles nell'ambito della II edizione del concorso La Cucina della Dieta Mediterranea. 

 

A cura ufficio stampa

OP Associazione l’Olivicola Cosentina S.c.a r.l.

Dott.ssa Carla Fragale

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