culturale (storico, artistico, naturale e paesaggistico) della nazione, nonché della qualità dei centri urbani, desidera sottoporre all’attenzione dei candidati alla guida del Comune di Reggio Calabria - auspicando che possano diventare oggetto dei programmi elettorali dei rispettivi partiti e coalizioni - alcune questioni attinenti il patrimonio culturale della città e, nella prospettiva dell’istituenda Città Metropolitana, del territorio provinciale.
Pur consapevoli, quale premessa di fondo, che l’abbandono della città a se stessa a causa del troppo lungo periodo di commissariamento, rappresenti un pesante fardello destinato a condizionare qualunque programma di ricostruzione di una ordinata vita civile, siamo, comunque convinti che, con la dovuta attenzione ad ogni altro settore dell’amministrazione pubblica della città, tra cui qualcuno assume il carattere della drammaticità, quello della valorizzazione dei suoi beni culturali debba essere considerato prioritario.
L’imminente riapertura del Museo Nazionale non deve trovarci impreparati ad offrire agli immancabili visitatori e turisti uno studiato sistema di accoglienza di qualità i cui elementi – beni culturali, naturali e paesaggistici, decoro urbano, servizi efficienti – debbano essere ben individuati, analizzati e coordinati.
Ciò va fatto anche attraverso la partecipazione dei cittadini che hanno dimostrato di saper essere tali anche nella deriva in cui è precipitata la città negli ultimi tempi: nonostante l’assoluta mancanza di una guida amministrativa e dei servizi anche minimi - a fronte di una tassazione sproporzionata - la città è riuscita a sopravvivere dimostrando una vitalità fondata sull’iniziativa dei cittadini, singoli o associati, e degli operatori economici che, tra disservizi, montagne di rifiuti e cantieri abbandonati, hanno continuato a mantenere in piedi la convivenza civile provvedendo autonomamente a pulire spazi pubblici, organizzare servizi, allestire manifestazioni culturali, partecipare alle scelte che li interessavano, anche opponendosi a ridisegni discutibili della città.
Questo, a nostro avviso, è uno dei fattori su cui contare e su cui fare leva per una partecipata ricostruzione della vivibilità della nostra città.
Pensiamo, inoltre, che se, realmente, debba ritenersi, quella turistica, la vera vocazione della nostra città, occorre che ciò si trasformi dal solito proclama in un vero progetto da fondarsi assolutamente sulla valorizzazione e la fruibilità, per lo sviluppo, del patrimonio culturale.
In estrema sintesi, esponiamo quelli che, a nostro avviso, sono da ritenersi interventi prioritari, senza la pretesa di offrire un quadro completo delle esigenze della città, ma soltanto di quelle per le quali abbiamo e stiamo in qualche modo, da anni, operando.
Perché la città possa presentarsi come una moderna città del Terzo Millennio in termini di qualità ambientale occorre garantire:
$1· l’indifferibilità di una moderna gestione della differenziazione e riduzione dei rifiuti;
$1· l’incentivazione del trasporto pubblico urbano ed extraurbano;
$1· l’adeguata depurazione dell’acque;
$1· la realizzazione di un parco pubblico cittadino nell’unico spazio ormai libero rappresentato dall’Ex Fiera Pentimele;
$1· la pianificazione partecipata (anche attraverso consultazioni on line).
Per il miglioramento dei servizi culturali riteniamo di primaria importanza:
$1· la riqualificazione della biblioteca comunale attraverso la dotazione di risorse, anche umane, idonee a consentire che possa rappresentare uno dei principali fattori di impulso allo studio e alla ricerca e
che possa ridiventare centro di riferimento per gli appuntamenti culturali della città, attivando, anche, una sezione appositamente studiata per la fruizione rivolta ai bambini;
$1· il censimento e messa in rete delle biblioteche della città;
$1· l’improcrastinabile riapertura del Museo Nazionale della Magna Grecia, della Pinacoteca Civica, del Piccolo Museo S. Paolo e del Museo dello Strumento Musicale e l’istituzione del museo di paleontologia;
$1· la realizzazione del ‘Museo della Città’ nei locali dell’ex Monastero di Sales;
$1· la sistemazione decorosa dell’Archivio Storico Comunale nei vasti ambienti del ‘Complesso Girasole’ nel Rione Soccorso;
$1· il recupero dell’orto botanico;
$1· che si faccia tesoro dell’attività delle associazioni private.
Per realizzare la vocazione turistica della città ci sembra indispensabile:
$1· il potenziamento dell’Aeroporto dello Stretto per avvicinare la città al resto d’Italia e all’Europa;
$1· rendere decorosi gli spazi di accesso alla città: aeroporto, stazione, porto, svincoli autostradali;
$1· recuperare e valorizzare i borghi antichi attraverso lo studio di progetti all’avanguardia che consentano la fornitura dei servizi essenziali utili a frenarne lo spopolamento;
$1· realizzare una ragionata messa in rete dei musei, della pinacoteca civica e dei siti archeologici presenti nell’area urbana;
$1· l’individuazione dei siti paesaggistici più rilevanti da rendere decorosamente presentabili e in grado di arricchire l’offerta della visita alla città (fortini di Pentimele e Arghillà, colline di Ortì …);
$1· la creazione di offerte turistiche comprendenti, unitamente alla città, ai suoi bronzi e al suo museo nazionale, i parchi archeologici di Locri, Casignana, Gioiosa, Monasterace, Bova, Palmi, nonché i musei di Gioia Tauro, Medma e Palmi, il patrimonio naturalistico dell’Aspromonte e i pregevoli borghi antichi del territorio provinciale, superando la miope idea che Reggio possa essere offerta come meta a se stante. Essa deve addirittura inserirsi negli ambiti turistici già consolidati che comprendono Taormina e Tropea;
$1· commissionare un dettagliato piano di marketing territoriale a soggetti altamente specializzati anche di livello internazionale.
Per una visione nella prospettiva della città metropolitana occorre:
$1· attenzione e riqualificazione dei centri storici;
$1· recupero delle linee ferroviarie taurensi;
$1· assunzione del Fiume Petrace quale unico fiume della città metropolitana e sua riqualificazione;
$1· attivazione di fermate dei treni locali nei pressi dei Parchi archeologici di Locri , di Casignana e di Taureana di Palmi.
Per un sostegno alle attività della nostra associazione chiediamo la condivisione di alcuni particolari obiettivi:
$1· valorizzazione del sito medievale di Motta S. Agata, operazione che abbiamo denominata “Il Medio Evo dentro la città”;
$1· realizzazione del Museo dell’Archeologia industriale presso l’ITS Panella-Vallauri;
$1· realizzazione del Museo Frangipane presso l’Istituto “M. Preti- A. Frangipane”;
$1· realizzazione, presso i locali dell’ex Biblioteca ANIMI del Cipresseto, creata dal nostro fondatore Umberto Zanotti Bianco, di una biblioteca allo stesso intitolata attraverso il trasferimento del pregevole fondo archivistico e bibliotecario appena riemerso dall’oblio, mirabilmente riordinato e oggi custodito presso la Biblioteca “De Nava”: Italia Nostra si offre, gratuitamente, per la realizzazione e la gestione della stessa;
$1· appoggio alla candidatura dell’Area dello Stretto quale patrimonio dell’UNESCO.
Angela Martino, Presidente Italia Nostra sezione di RC



