impegnata nelle verifiche sulla qualita' del mare. "Abbiamo effettuato anche dei controlli notturni, ma il personale che abbiamo a disposizione e' davvero poco" dice all'Agi il procuratore capo Bruno Giordano, parlando della situazione della depurazione sul tirreno cosentino. "I depuratori sono vetusti e i Comuni - spiega - non hanno abbastanza soldi per farli funzionare come dovrebbero. E' un cane che si mangia la coda. Ora stiamo controllando anche la situazione del carcere: dovrebbe essere collettato sul depuratore di Paola, ma ci segnalano scarichi sospetti". (AGI)
(Tempo di lettura: 1 minuto)
Depurazione: procuratore, scarichi sospetti dal carcere di Paola
COSENZA - C'er' anche il carcere di Paola fra le strutture sotto osservazione da parte della locale procura,
Ultimi da Redazione
- Furgone in fiamme nella notte a Corigliano
- In Calabria nel 2025 caldo e siccità, nel 2026 piogge già sopra la media
- Trovato esemplare di caravella portoghese sul litorale tirrenico in Calabria
- Genetica e pediatria, il punto sulle nuove frontiere della diagnosi e della terapia
- Premio Verga 2026: il Sindaco Ammirati rilancia la sfida del turismo esperienziale. ''Cooperazione e identità per una Calabria che vince''



