straordinarie per cui ho dato il mio meglio, spero sia bastato per migliorare anche di un millimetro le condizioni dello sport e, soprattutto, la cultura sportiva calabrese». E’ questo il messaggio di Maurizio Condipodero, che traccia un bilancio dei suoi 10 anni da presidente del Coni Calabria alla vigilia del termine del suo mandato.
«Sin dai primi giorni dopo la mia elezione – ricorda Condipodero - ho iniziato a viaggiare in lungo e in largo per la Calabria incontrando Sindaci, Presidenti e Autorità di ogni tipo per cercare di imprimere da subito un cambio di marcia allo sport calabrese prendendo di petto il problema principale della nostra regione: l’impiantistica sportiva. L’equità di genere è sempre stato un punto fermo che ha sempre caratterizzato il mio modo di pensare e agire, in ogni ambito lavorativo, ed è per questo che il primissimo evento patrocinato dal Coni Calabria sotto la mia presidenza è stato “Diamo un calcio alla violenza”, una manifestazione sportiva che ha coinvolto tantissimi istituzioni e altrettanti personaggi famosi per veicolare un messaggio forte ed incisivo dicendo no alla violenza sulle donne. Il 2017 porta con sé un grande risultato: il nuovo fondo per il piano “Sport e Periferie” che ha portato risorse per oltre 200 milioni di euro a sostegno della ristrutturazione o della nuova costruzione di impianti sportivi in tutta Italia. Come Calabria abbiamo voluto fortemente questo bando perché fare sport non è soltanto un divertimento, ma un diritto ed è per questo che siamo state tra le regioni che hanno presentato il maggior numero di progetti. Di lì a poco, al fianco del presidente Malagò e dei miei colleghi presidenti regionali, abbiamo affrontato due questioni
importantissime come il riconoscimento degli eSports e lo Ius Soli. Anche nel 2018 sono stati tantissimi gli eventi che il Coni Calabria ha sostenuto sul territorio, dispensando sempre più consapevolezza che la diversità morfologica del nostro territorio è una risorsa da sfruttare e non un limite».
Nel suo bilancio Condipodero parla anche degli anni drammatici del Covid: «Il 13 marzo 2021 vengo rieletto, per la terza volta, come Presidente del Coni Calabria. In un periodo di infinita difficoltà, il Comitato Calabria si è visto privare della sua struttura (spostata in toto in quota a Sport&Salute), della sua sede (mantenuta solo in una piccola parte), della sede della Scuola dello Sport ma non del suo entusiasmo: la struttura del Comitato è stata ricostituita grazie all’ingresso di collaboratori volontari, la Scuola dello Sport ha tratto nuova linfa dall’instancabile lavoro del professore Albino e di tutto il corpo docenti trasformando un problema in un’opportunità dando il via ad un vero e proprio “viaggio continuo” sul territorio. Tutto questo, in qualsiasi altro contesto, avrebbe portato ad una decrescita. In Calabria, invece, grazie al lavoro di tutta la mia squadra, è successo l’esatto contrario: crescita esponenziale dei numeri delle società coinvolte nei progetti, adesioni da ogni parte d’Italia alle attività della SRdS, eventi internazionali sempre più frequenti e un nuovo metodo comunicativo grazie al quale i nostri canali social sono diventati una “guida” per tutti gli altri Comitati Regionali. I nostri atleti, nonostante le tantissime difficoltà di due anni irrimediabilmente compromessi dalla pandemia, hanno continuato a portare in altissimo il nome della nostra regione al livello europeo e mondiale e, nel dicembre 2022, la Calabria è stata una delle poche regioni del Sud Italia a prendere parte alla prima edizione del Trofeo ConiWinter a Pinzolo. Un orgoglio incredibile. Sempre al tramonto del 2022, con quasi 1000 persone all’interno del Teatro “Cilea” di Reggio Calabria, siamo tornati a consegnare le Benemerenze Sportive dopo la pandemia. Da tutto questo lo sport calabrese ha tratto grande spinta, chi pensava che il Coni si allontanasse dal territorio in seguito alla nascita di Sport&Salute si sbagliava di grosso. Il Consiglio regionale dell’aprile 2023 ha rappresentato una tappa veramente significativa del mio percorso in sella al Coni Calabria per due motivi: è stato partecipato da più dell’80% degli aventi diritto e, soprattutto, ha approvato all’unanimità la bozza della nostra proposta per la nuova Legge regionale dello Sport. Nel settembre del 2023, in quel di Policoro, la rappresentativa calabrese ha toccato il punto più alto nelle partecipazioni al Trofeo CONI sfiorando la top 10 raggiungendo uno storico 11mo posto che avrebbe potuto ben più alto vista la defezione all’ultimo secondo di alcune federazioni. La credibilità e il valore che il Coni Calabria è
riuscito a costruirsi in questo periodo difficile è testimoniato dai progetti territoriali come i Centri Coni e gli Educamp hanno raggiunto livelli e numeri mai raggiunti anche prima del Covid, i dati della Calabria sono tra i più alti registrati in tutta Italia e sia e si sono confermati in crescita anche nelle stagioni successive».
Ancora dal bilancio di Condipodero: «Nel 2024, il Coni Calabria si è reso protagonista di un altro grande passo in avanti sottoscrivendo un protocollo d’intesa con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ateneo in cui è partito da poco il corso di laurea in Scienze Motorie. Proprio nell’aula magna “Quistelli” dell’ateneo reggino si è tenuta l’ultima cerimonia di consegna delle Benemerenze Sportive. Alla presenza del presidente del Coni, Giovanni Malagò, del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, del magnifico rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti e ad una platea di autorità e istituzioni sono state consegnate le benemerenze relative agli anni 2022 e 2023, oltre ai riconoscimenti di “Ambasciatori dello Sport di Calabria” e “Alfiere dello Sport Calabrese”».
«Queste – conclude Condipodero nel suo bilancio da presidente del Coni Calabria - sono solo alcune delle tappe di un viaggio veramente meraviglioso, fatto di ostacoli da superare e problemi da risolvere, a volte poco gratificante e molto stressante ma, sicuramente un percorso che rifarei in tutto e per tutto. Un sentito ringraziamento a tutte le istituzioni civili, religiose e sportive per il supporto, il sostegno e la collaborazione che mi hanno garantito senza il minimo titubare. In chiusura, un gigantesco grazie a tutta la squadra del Coni Calabria».



