Dobbiamo avere una nostra filosofia, una nostra mentalità e dobbiamo costruire un progetto “Viola” con la nostra identità». Mentre è in pieno ritmo la preparazione al campionato di serie B Interregionale di basket il capo allenatore della Redel Reggio Calabria, coach Giulio Cadeo, fa un primo punto della situazione e traccia un primo bilancio, guardando ovviamente in prospettiva.
Intervistato da Videotouring, coach Cadeo anzitutto afferma che «Reggio è molto simile alla mia Varese. Magari trovi più calore ma le similitudini sono parecchie. Tutti sanno che esiste il basket, magari non lo seguono ma conoscono la Viola e s’informano». Un passaggio di Cadeo poi sul percorso e sulla storia della società neroarancio: «Ne sono a conoscenza.Ho grande rispetto per i sacrifici fatti da Carmelo Laganà in questi anni e per tutta la dirigenza», spiega l'allenatore della Redel.Quanto al giorno nel quale la formazione reggina sarà impregnata, coach Cadeo osserva: «Non sono preparato e non ho studiato, volutamente. Non è il momento di pensare agli altri. Dobbiamo avere una nostra filosofia, una nostra mentalità e dobbiamo costruire un progetto “Viola” con la nostra identità. Cosa vuol dire? Non vuol dire che non guardiamo gli altri. Pensiamo a trarre il massimo dal nostro lavoro. I pronostici solitamente vengono invertiti, vedremo cosa accadrà. Abbiamo dei ragazzi estremamente giovani. Ho allenato contro la grande Viola: quando si vivono certe situazioni ti rimangono dentro. I nostri giovani possono leggere ed apprendere, lo sentiranno quando inizieranno a giocare le partite e sentire il calore del pubblico».
Coach Cadeo comunque rileva che «è normale sia favorita Piazza Armerina. Non ci sono dubbi che abbiano costruito un roster per vincere. Sono sicuro che ci saranno tantissime sorprese e L’entusiasmo può essere il volano oltre che la voglia dei nostri, elemento basilare. Non ho mai visto una squadra che è in Up per tutta la stagione: ci sono momenti durante l’anno difficili, da quelli si può ripartire verso grande obiettivi, si potrà uscire insieme, per volare in alto. In questo momento penso che l’aspetto mentale, complice la gioventù, sia il perno su cui fare leva. Vogliamo fare crescere i nostri ragazzi». Il coinvolgimento della
piazza? «È una questione di sinergie. È importante - prosegue coach Cadeo - che la Serie B faccia bene, il settore giovanile idem. Tutto può essere un traino per ricoinvolgere la città di Reggio. Il Basket è uno sport bellissimo, non è mai noioso, mai scontato. È un attimo per riaccendere in chiave esponenziale, tutto l’entusiasmo».



