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Santelli, Forciniti (M5S): ''TAR boccia condotta irresponsabile della Santelli''

Santelli, Forciniti (M5S): ''TAR boccia condotta irresponsabile della Santelli''

Com'era ampiamente prevedibile, questa mattina la scure del Tar della Calabria si è abbattuta sull'ordinanza regionale della governatrice Jole Santelli, e il provvedimento è stato annullato nella parte che riguardava l'apertura di bar e ristoranti.

Senza entrare troppo nel merito delle motivazioni tecniche che hanno portato all'annullamento della tanto discussa ordinanza, c'è un passaggio molto importante della sentenza che merita di essere attenzionato, che fa riferimento al principio di prevenzione. Il Tar sostiene infatti che, di fronte ad un rischio sanitario potenzialmente elevato derivante dal coronavirus, "ogni iniziativa volta a modificare le misure di contrasto all'epidemia non può che essere frutto di un'istruttoria articolata, che nel caso di specie non sussiste". Ciò tenuto anche conto del livello di efficienza del sistema sanitario regionale. In questa seconda fase, insomma, le misure devono essere "rimosse gradualmente, in modo che si possa misurare, di volta in volta, la curvatura assunta dall'epidemia in conseguenza delle variazioni nella misura delle interazioni sociali".
Dunque, si tratta di una bocciatura su tutta la linea dell'irresponsabile atteggiamento di chi ha pensato bene di autorizzare la riapertura di bar e ristoranti così, dalla sera alla mattina, ignorando totalmente il contesto, senza la minima istruttoria, senza un'adeguata valutazione, senza l'elaborazione di protocolli di sicurezza adeguati.
Chi agisce così non fa il bene della categoria del settore bar/ristoranti, e rischia di causare danni ancora maggiori. Proprio per questo c'è un lavoro costante che sta impegnando il governo e le autorità sanitarie alla definizione di protocolli sanitari, e che porterà ad aperture ragionate e il più possibile sicure a partire dal 18 maggio. Questa è la differenza tra chi lavora per proteggere i cittadini e l'economia, e chi invece crede che essere presidente di Regione significhi giocare a fare propaganda.
Quando si agisce dimenticando la responsabilità derivante dal proprio ruolo istituzionale, e si pensa al contrario a strumentalizzare baristi e ristoratori, mandandoli allo sbaraglio dall'oggi al domani con il solo fine di portare avanti un'assurda guerra politica contro il governo centrale, le cose non possono finire così: con un'ingloriosa figuraccia.

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