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Rimborsi ASP: la UIL e la UILP cosentina censurano il comportamento dell'ASP

COSENZA - Allarme e preoccupazione per ciò che sta accadendo nella città di Cosenza e nel suo comprensorio.

La Direzione dell’ASP ha notificato, su tutto il territorio provinciale, le richieste di rimborso per le prestazioni sanitarie ricevute in forza ad alcune esenzioni dichiarate e forse non legittime.

L'azienda sanitaria ha tutto il dovere di esercitare il proprio diritto di verificare la veridicità di quanto dichiarato da parte dei vari beneficiari di prestazioni a vario titolo e per i vari servizi ma non ad esercitare un abuso nei confronti di chi ha bisogno.

Ciò che allarma, e ci fa gridare allo scandalo, è contenuto in una parte dell’intimazione al pagamento della nota inviata parte dell’ASP di Cosenza  ai vari utenti, cioè quella in cui l’ASP  potrà inibire l’accesso a nuove prestazioni specialistiche ed ambulatoriali a carico del sistema sanitario fino all’estinzione dell’eventuale debito.

E' come dire, se l’utente dovesse risultare ammalato grave e comunque bisognoso di cure urgenti, questi non potrà riceverli.

Se dovesse essere così non possiamo che definire VERGOGNOSO un provvedimento del genere.

Una cosa del genere non solo non è in linea sul piano del diritto Costituzionale quanto è incivile per un Paese come l’Italia e assurdo per i cittadini di Cosenza e dell'intera provincia.

La salute non può essere condizionata dal mancato o dal ritardato pagamento di un debito!

Pertanto, la UIL, pur nel rispetto del diritto ad esigere il pagamento del debito, contestualmente rivendica il rispetto della persona in ogni sua forma e in tal senso non è sostenibile una pretesa che declama nella sua essenzialità che “sarà inibito l’accesso a nuove prestazioni a coloro che non hanno regolarizzato l’eventuale debito verso l’ente erogatore.

Neppure la famigerata Agenzia  Equitalia  si è spinta a tanto!

Al fine di evitare un sopruso nei confronti dei cittadini, e' intenzione della UIL e della UILPensionati  chiedere un incontro con la Dirigenza dell’ASP, per meglio capire il perché del provvedimento e invitare l'ASP a rimuoverlo.

 

Il Segretario della UILP                                                             

Francesco De Biase

 

Il Segretario della UIL

Roberto Castagna

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