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Magarò (Lsp), no al gioco d'azzardo

Reggio Calabria - ''Non posso certo essere solidale con la bocciatura, che si è consumata al Senato della Repubblica,

della mozione che vieta per un anno l'apertura di nuovi centri per i giochi d'azzardo elettronico on line e nei luoghi aperti al pubblico. Anche in tempi difficili come questi, nei quali l'esigenza di fare muovere l'economia diventa piu' pregnante, ritengo che le ragioni etiche debbano sempre e comunque prevalere su quelle commerciali, perche' sono quelle che contribuiscono a disegnare una societa' migliore, respingendo la criminalita' organizzata che tanti legami ed interessi ha con il gioco d'azzardo''.

A dirlo, è Salvatore Magarò (Lsp), presidente della Commissione del Consiglio regionale della Calabria contro la ''ndrangheta, già promotore di un ordine del giorno, approvato dal Consiglio regionale con il quale la Calabria e' stata la prima regione d'Italia ad aderire e sottoscrivere il Manifesto dei Sindaci per la Legalità contro il gioco d'azzardo.''Il nostro impegno in direzione del contrasto della diffusione incontrollata dei giochi d'azzardo e delle patologie da dipendenza ad esso strettamente collegate,non subira' alcuna sosta - afferma Magaro'- nella consapevolezza di quanto sia importante sensibilizzare l'opinione pubblica sullaperdita dei valori che caratterizza una societa', la nostra, dove anche cio' che mina la coesione sociale e gettatante famiglie sul lastrico, finisce con l'essere considerato normale, con tanto di danno per le generazioni future''.

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