chiudano il dialogo con la terna commissariale. Ci sorge un dubbio: non sono stati proprio loro ad invocare a gran voce il commissariamento del Comune? Eppure siamo convinti di ricordarci molto bene le dichiarazione dei parenti comunisti reggini che, dopo le varie bocciature elettorali, ebbero il loro ultimo momento di gioia quando venne sciolto il consiglio comunale. Adesso addirittura i presunti comunisti si permettono di inveire contro il Prefetto Chiusolo! E in base a quale criterio a loro giudizio il Prefetto Panico era un ottimo interlocutore al contrario del suo successore? Quale investitura hanno ricevuto per giudicare i servitori dello Stato? Tutto questo è inspiegabile, così come il loro atteggiamento nei confronti dei lavoratori perché sono gli unici comunisti al mondo (quindi rarità nella rarità, per questo li abbiamo definiti 'presunti') mai scesi in piazza al fianco, ad esempio dei dipendenti comunali sulla vicenda PEO, oppure del personale delle società miste che giustamente stanno difendendo i loro posti di lavoro. Lo ricordiamo con fierezza, ancora una volta: a supportare questi lavoratori c'eravamo noi del Nuovo Centrodestra. L'unico rilievo positivo della nota inviata dai comunisti è che probabilmente sono stati folgorati sulla via di Damasco dato che, di fatto, anche loro hanno capito quanto il Commissariamento abbia penalizzato Reggio e i reggini, nonostante i prefetti che quotidianamente affrontano i problemi della città con impegno e dedizione e sono spesso costretti a combattere anche contro la mala burocrazia".
Pasquale Naso



