cose strane o equivoche ma per chiedere come stava la mia famiglia o mia figlia''. Con queste parole ha ribadito la sua innocenza l'ex consigliere regionale calabrese del Pdl Franco Morelli, che ha rilasciato dichiarazioni spontanee nel corso del processo in appello a Milano sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia, che vede tra gli imputati il presunto boss Giulio Lampada. Morelli, condannato in primo grado a 8 anni e 4 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione, ha spiegato di aver avuto negli anni scorsi ''centinaia di colloqui telefonici'' con Giulio Lampada ma quest'ultimo, anche in conversazioni con altre persone, ''non ha mai parlato di me come referente politico''. ''Sono rimasto incredulo - ha sottolineato l'ex consigliere - quando ho saputo che Lampada era accusato di legami con associazioni mafiose''. (ANSA)
(Tempo di lettura: 1 minuto)
Ex consigliere Morelli si dichiara innocente: nessun rapporto oltre l'amicizia con boss
''Con Giulio Lampada avevo un rapporto di consolidato affetto e amicizia: non mi telefonava per propormi
Ultimi da Redazione
- Lavoro nero in agricoltura: quattordici irregolari scoperti dall’Inps, sospese sei aziende
- Continuavano a percepire la pensione del padre deceduto, denunce
- A Reggio Calabria piano straordinario di assistenza per il caldo
- Oltre 1500 presenze alla prima edizione di CICO a Filadelfia organizzato da Dracma
- Mese dei Bronzi di Riace, Barbuto (M5S): ''Domani l'evento in contemporanea nelle cinque province''



