infrastrutturale e dei trasporti della regione. Non ci sono stati grandi passi in avanti se non qualche intenzione e la conferma, invece, dell'assenza di finanziamenti per affrontare concretamente i nodi strutturali del sistema". E' quanto si legge in una nota stampa della Cgil. "Ecco perche', a nostro avviso - prosegue la nota - diventa essenziale programmare a breve l'incontro richiesto da CGIL CISL e UIL nazionali sulle emergenze infrastrutturali del Mezzogiorno e della Calabria. Nei giorni scorsi eravamo intervenuti per porre tre priorita', oltre alle questioni del trasporto pubblico locale. Su nessuna di queste ci sono state risposte concrete. La prima era relativa al trasporto ferroviario. Il Ministro ha affermato che aprira' un confronto con la societa' per l'Alta Velocita' fino a Reggio Calabria. Noi pensiamo, invece, che non sia questo il problema, anche per l'assenza di risorse, ma che invece piu' semplicemente bisognerebbe trovare tutte le risorse necessarie per velocizzare la tratta Battipaglia-Reggio Calabria, eliminando le strozzature esistenti, a cominciare dal nodo di Sapri, che consentirebbe di arrivare da Roma a Reggio Calabria in 4 ore circa: su questo in parte le risorse ci sono e non se ne dovrebbero trovare molte per fare un intervento concreto e davvero utile. Il Ministro dovrebbe, inoltre, ricontrattare il contratto di servizio con Trenitalia per aumentare l'offerta di treni da e verso la Calabria e per rinnovare il parco rotabile. Questo anche per ridare opportunita' e commesse alle aziende dell'indotto ferroviario, a cominciare dalle Omeca di Reggio Calabria. Gia' questi sarebbero interventi concreti e realistici per ammodernare non in tempi lunghi le ferrovie calabresi".
"La seconda questione - prosegue la Cgil - riguardava il sistema viario. Il ministro ha confermato che non ci sono le risorse per i 58 chilometri di autostrada da finanziare. Cosi' come, per la statale 106, su una previsione di 15 miliardi, ad oggi sono stati stanziati solo 2 miliardi e 200 milioni e spesi 1 milardo e 600 mila euro. Sia sull'autostrada che sulla statale il Ministro ha chiesto alla Regione di indicare le priorita' per poter intervenire con il criterio dei lotti costruttivi. Che tradotto vuol dire: con le poche risorse messe a disposizione continuiamo a procedere come le lumache. La terza priorita' da noi posta era relativa al Porto di Gioia Tauro ed il Ministro ha affermato che i problemi da affrontare sono quelli dell'interporto e del raccordo ferroviario. Su questo Lupi ha ragione e quindi dovrebbe essere consequenziale recuperando Gioia Tauro nel Piano Nazionale della logistica e convincendo RFI ad investire sull'intermodalita' di Gioia e non solo su quella di Vado Ligure e Trieste. Sul sistema aeroportuale calabrese, invece, il Ministro ha proprio ragione quando chiede alla Regione una "governance" aeroportuale regionale che e' la stessa proposta che noi, da tempo, abbiamo avanzato, inascoltati, al Presidente ed al Vice-Presidente della Giunta. Fin qui la visita del Ministro Lupi. E la Regione, invece, cosa ha fatto? Innanzitutto, si e' dimostrata ossequiosa nei confronti del governo dell'epoca, quando Tremonti e Matteoli nel 2010 tagliarono pesantemente le risorse per i trasporti e si dimostrarono assillanti sul Ponte sullo Stretto invece di concentrarsi sulle priorita' del Mezzogiorno e della Calabria. In secondo luogo, ha evidenziato mancanza di autorevolezza non riuscendo ad intervenire, fino ad oggi, su nessun governo per attivare una vera discussione sulle priorita' calabresi. Ed infine, ha dimostrato tutta la propria incapacita' nel non sapere programmare, rimodulare e spendere le risorse della comunita' europea che avrebbero potuto aggiungersi alle insufficienti risorse ordinarie per ammodernare il nostro sistema infrastrutturale. Per ultimo una precisazione sui fondi fas da utilizzare nel TPL calabrese: solo per ricordare che questa questione si e' potuta realizzare grazie all'accordo sottoscritto fra Regione e sindacati dopo la settimana di scioperi e agitazioni alla fine del mese di maggio ed all'impegno di tutta la deputazione calabrese che ha favorito tale percorso. Per questi motivi, alla luce della visita del Ministro Lupi e per le priorita' da indicare, come Cgil calabrese chiediamo una vera e profonda discussione in Consiglio regionale". (AGI)



