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Harry si allontana, restano i danni in Calabria, Sicilia e Sardegna

Harry si allontana, restano i danni in Calabria, Sicilia e Sardegna

Mentre il ciclone Harry sta, finalmente e lentamente, lasciando la Penisola,

la Calabria, in attesa di fare la conta definitiva dei danni, fa quella degli interventi di soccorso portati a termine nelle lunghe ore, quasi 72, in cui è stata sferzata dal maltempo, caratterizzato da venti forti, piogge abbondanti (si sono calcolate precipitazione per quasi 600mm in due giorni), mareggiate e conseguenti allagamenti, soprattutto lungo i litorali jonici del catanzarese e reggino.

Ore di intenso lavoro e forte stress operativo – come sempre in questi casi – per i Vigili del Fuoco di tutti i comandi regionali. Dalle 20 di ieri, martedì 20 gennaio, e fino alle 19:30 di oggi, sono stati difatti, e complessivamente, ben 336 gli interventi di soccorso tecnico urgente.

Le operazioni hanno riguardato prevalentemente allagamenti, dissesti statici, caduta di alberi e rami sulle strade, ma anche danni causati dal vento ed infiltrazioni d’acqua in strutture pubbliche e private.

Per le richieste di intervento ancora da espletare prosegue il potenziamento delle squadre operative nei Comandi calabresi, così da assicurare la continuità e la tempestività delle operazioni.
Il personale dei Vigilfuoco continua ad operare anche con squadre aggiuntive attrezzate per affrontare i danni dell’ondata di maltempo e per il movimento terra, mantenendo attivo il monitoraggio delle criticità in coordinamento con le autorità locali e gli enti di protezione civile.

Il sistema di soccorso regionale resta attivo h24 e pronto a fronteggiare eventuali ulteriori emergenze connesse all’evoluzione delle condizioni meteorologiche.
Oltre ai forti disagi lungo le coste, il maltempo, “appesantito” dalla neve caduta copiosamente, ha creato non pochi problemi anche sulla Sila.

Nella mattinata si sono difatti registrati problemi alla circolazione sulla SP210 e sulla Ss108bis nel territorio di San Giovanni in Fiore, nel Cosentino.

Sulla provinciale 210 che dal centro silano conduce a Trepidò un cavo della linea elettrica dell’alta tensione è caduto sulla strada a causa della neve appesantita dalla pioggia, ed è stato necessario l’intervento dei tecnici per ripristinare sia la linea che alla viabilità.

Disagi per alcune ore anche sulla statale che dalla 107 raggiunge Lorica, dove alcuni pini sono precipitati sull’asfalto costringendo l’Anas a chiudere per precauzione l’arteria e a far intervenire le imprese specializzate.
Problemi, poi, sulle strade interne della Sila nella zona di Germano, Silvana Mansio, Colamauci e Santa Barbara sempre per caduta alberi: anche qui i mezzi della provincia sono stati al lavoro per ripristinare la viabilità.

Intenso il lavoro degli uomini dell’Anas, della Provincia di Cosenza e del Comune di San Giovanni in Fiore, in attività sin dalla notte nonostante le inclementi condizioni atmosferiche.

Nella città silana, l’abbondante nevicata è stata seguita da una forte pioggia che ha creato, come se non bastasse, allagamenti in più zone del centro.

Grossi rami per strada e mezzi in panne, poi, sulla Statale 107 Silana-crotonese dove la Polizia Provinciale ha fermato e sanzionato diversi mezzi senza le catene montate o senza gli pneumatici invernali.

In questo caso gli agenti hanno concentrato l’azione su alcuni mezzi pesanti. Oltre alle multe vi è l’obbligo di non proseguire il viaggio senza essersi dotati di mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici idonei su neve e ghiaccio.

Numerosi, infine, gli interventi dei Vigili del Fuoco del distaccamento silano per assistere auto impantanate e alberi schiantati sulle carreggiate di numerose strade. La situazione sta gradualmente ritornando alla normalità soprattutto nelle aree più interne.

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