due fori (uno all'inguine e l'altro alla nuca) individuati sul corpo di Daniele Fulli, il parrucchiere gay di 28 anni trovato cadavere ieri pomeriggio lungo gli argini del Tevere, all'altezza del viadotto della Magliana. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il pm Maria Caterina Sgro', che procedono per omicidio volontario, ritengono che Fulli sia stato ucciso altrove e poi abbandonato nel canneto. La pista di un incontro a luci rosse finito male non sembra convincere piu' di tanto gli inquirenti che attendono risposte utili dall'esame dei tabulati telefonici per ricostruire le ultime ore del ragazzo.
La madre avrebbe effettuato una chiamata sul cellulare del figlio la notte tra il 4 e il 5 gennaio scorso: ma si e' trattato di una chiamata senza risposta. Forse a quell'ora, Fulli era gia' morto. (AGI) .
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ROMA - Potrebbero essere riconducibili a un punteruolo, e non a colpi di pistola, i
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