Diritti Civili parte dalle detenute del carcere di Castrovillari. E' l'appello lanciato, attraverso Franco Corbelli, a favore di N.M., reclusa nella struttura penitenziaria, e per il suo piccolo di due anni. In una lettera, inviata al leader del movimento, le detenute di Castrovillari, chiedono aiuto per una loro compagna, una ragazza madre, che è stata portata in carcere per scontare una condanna definitiva a tre anni. "La ragazza - è scritto nella missiva - ha dovuto lasciare il suo bambino di due anni nella casa famiglia dove era ospitata. Le suore di questa struttura religiosa vorrebbero adesso affidare il bambino ad un'altra famiglia". Corbelli, che ha reso nota la vicenda, chiede che "questa ragazza-madre, per scontare i tre anni di carcere, venga mandata nella casa famiglia dove si trova il bambino e, soprattutto, non le venga sottratto il suo bimbo. Ancora una volta e come sempre - aggiunge - chiedo solo un atto di giustizia giusta e umana. Questa ragazza, tra l'altro in carcere per un piccolo reato, deve scontare una pena definitiva di tre anni. Perché riportarla e tenerla in carcere, perché, buttarla nella disperazione, togliendole il suo bambino e affidandolo ad una altra famiglia? Mandarla ai domiciliari sarebbe la soluzione più giusta. Significa, come mi scrivono le detenute di Castrovillari, salvare questa ragazza ed evitare una nuova tragedia". (ANSA)
(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)
Bambino rischia l'affido, domiciliari per la madre?
Dopo quella per il piccolo Cocò e per la sua mamma, una nuova iniziativa di solidarietà del movimento
Ultimi da Redazione
- Furgone in fiamme nella notte a Corigliano
- In Calabria nel 2025 caldo e siccità, nel 2026 piogge già sopra la media
- Trovato esemplare di caravella portoghese sul litorale tirrenico in Calabria
- Genetica e pediatria, il punto sulle nuove frontiere della diagnosi e della terapia
- Premio Verga 2026: il Sindaco Ammirati rilancia la sfida del turismo esperienziale. ''Cooperazione e identità per una Calabria che vince''



