d'arte.
E' quanto afferma la Coldiretti - riferisce una nota - nella prima analisi su ''Le vacanze degli italiani a tavola nell'estate 2013'', nell'ambito dell'incontro promosso insieme alla Fondazione Univerde sulla base sui dati Ipr marketing.
Il pic nic e' l'unica forma di ristorazione che cresce con la crisi anche se il 28% dei turisti, all'opposto, complice anche un po' di pigrizia vacanziera, preferisce - sottolinea la Coldiretti - mangiare nel ristorante del posto dove alloggia, mentre il 23% sceglie di andare in trattoria o pizzeria.
Una minoranza del 7% - continua la Coldiretti - si rifugia in bar e fast food per un pasto mordi e fuggi mentre appena il 3% puo' contare sull'ospitalita' di parenti e amici. Si tratta di risultati che - afferma la Coldiretti - evidenziano il ritorno del pic nic, di cui si svolge peraltro in tutto il mondo proprio il 18 giugno la ''Giornata Internazionale'', perche' rispetta quei canoni di sobrieta', liberta', risparmio, ma anche di desiderio di esprimere creativita' in cucina che sono propri degli anni della crisi.
Una opportunita' che cresce nel consenso tra gli italiani che possono risparmiare senza privarsi di prodotti sani, tipici e genuini facili da trovare in tutte le localita' turistiche.
''Una alternativa valida in un paese come l'Italia che puo' contare su 871 parchi e aree protette oltre a chilometri e chilometri di spiagge'', afferma il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, nel sottolineare che ''si tratta di ben il 10 per cento del territorio nazionale''.
Secondo l'indagine tra i cibi piu' gettonati per un pic nic al mare figurano - precisa la Coldiretti - la frutta (77%), i panini (61%), le verdure (19%), i piatti pronti (17%) come pasta e riso freddo, pasticcio e lasagne, ma non manca chi sceglie altro come salumi, formaggi o la carne in scatola, il prodotto simbolo delle gite degli anni 60.(ASCA)



