nel corso delle indagini della Guardia di finanza che hanno portato stamane all'arresto di 13 imprenditori ed al sequestro di 23 società per 56 milioni di euro.
In particolare nel corso dell'inchiesta, diretta dalla Dda di Reggio Calabria, è emerso che gli esponenti delle cosche della 'ndrangheta dei Pesce e dei Molè si erano infiltrati nei servizi connessi al traffico mercantile generato dal Porto di Gioia Tauro, con la conseguente indebita percezione di rilevanti profitti illeciti.
Ai 13 imprenditori arrestati vengono contestati i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, riciclaggio di proventi di illecita provenienza, trasferimento fraudolento di valori, contrabbando di gasolio e di merce contraffatta, frode fiscale, attraverso l'utilizzo ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, tutti aggravati dalle modalità mafiose.(ANSA).
(Tempo di lettura: 1 minuto)
'Ndrangheta:arresto imprenditori, infiltrazioni indotto porto Gioia Tauro
REGGIO CALABRIA - Rilevanti infiltrazioni nell'indotto del terziario che opera nell'area del portuale di Gioia Tauro sono emersi
Ultimi da Redazione
- Scoperta e sequestrata discarica abusiva a Isola Capo Rizzuto
- Alberta Nesci è la nuova Presidente del Consorzio Terre di Reggio Calabria
- Rocco Hunt fa il pieno al Cleopatra: migliaia di giovani per una delle notti più attese dell'estate
- Schiavonea, distrutti i mezzi del cantiere dell'azienda del presidente di Ance Calabria Roberto Rugna. ''Chi semina paura non fermerà il lavoro onesto''
- Aeroporto di Crotone, aerei pieni al 90% ma passeggeri al palo. Barbuto (M5S): I numeri confermano il potenziale del ''Pitagora''



