che da dodici edizioni fa di Conflenti uno dei luoghi più conosciuti per quanto riguarda la rivitalizzazione del patrimonio immateriale del Sud.
Nel cuore del Reventino-Savuto, a Conflenti, l'evento continua a costruire un'esperienza che non si limita a raccontare la tradizione, ma la rimette in pratica. Canti, danze, zampogne, organetti, riti, cammini, pranzi e feste diventano strumenti attraverso cui un paese torna a essere attraversato, ascoltato e condiviso.
Il nucleo originario resta la cultura musicale tradizionale del Reventino, con una particolare attenzione alla danza locale, una delle forme coreutiche più peculiari della Calabria, e alle pratiche sonore che ancora legano feste, devozione, paesaggio e collettività. Attorno a questo patrimonio, Felici & Conflenti ha costruito negli anni una rete sempre più ampia, richiamando suonatori, danzatori, ricercatori, studiosi, famiglie e appassionati da tutta Italia e da diversi Paesi d'Europa.
La XII edizione conferma la formula del workshop residenziale diffuso: non un festival da seguire come spettatori, ma un'esperienza da vivere dentro il paese. È questa capacità di tenere insieme formazione, festa, ricerca scientifica e vita quotidiana a definire il percorso costruito negli anni da Felici & Conflenti. Il progetto, ideato da Alessio Bressi, che ne cura anche la direzione artistica, e Antonella Stranges, è promosso dall'Associazione Felici & Conflenti, presieduta da Giuseppe Gallo, con il coordinamento scientifico dell'etnomusicologo Christian Ferlaino. Nasce dalle conoscenze e dalle relazioni radicate nella comunità e le mette in dialogo con suonatori, ricercatori e studiosi provenienti da altri territori.
Durante il festival, chi arriva non resta ai margini del programma ma ne entra nel vivo incontrando direttamente le persone che continuano a custodire e rinnovare queste pratiche. Musica e danza sono il nucleo del progetto, parte di un patrimonio culturale più ampio, che comprende i saperi manuali, la devozione, i riti, la convivialità, la conoscenza del paesaggio e il rapporto quotidiano con l'ambiente.
Felici & Conflenti costruisce così un'ecologia delle relazioni, nella quale cultura, natura e comunità non sono dimensioni separate, ma parti di uno stesso modo di conoscere, riscoprire e abitare il territorio.
Una cultura viva che non si conserva attraverso la ripetizione di forme immutabili, ma continua a trasformarsi nel passaggio tra persone, generazioni e contesti diversi. La farfalla scelta come simbolo della XII edizione richiama proprio questa capacità di cambiare, mantenendo un legame profondo con le proprie radici.
«Felici & Conflenti nasce dalla cultura del territorio e dalle persone che continuano a praticarla», dichiara Alessio Bressi, co-fondatore e direttore artistico del festival. «La musica e la danza sono il punto di partenza, ma il festival vive anche dei luoghi, dei saperi manuali, del paesaggio, della convivialità e delle relazioni che tengono insieme una comunità. Nei giorni della festa tutto questo incontra persone ed esperienze provenienti da altri territori. È in questo passaggio che la tradizione resta viva: si tramanda, cambia e continua a generare nuove forme».
Il programma delle prime tre giornate
La XII edizione si aprirà lunedì 27 luglio alle ore 10:00 al B&B Erica con l'introduzione al paese e il laboratorio di insieme, primo momento di accoglienza e incontro tra i partecipanti. Alle 13:00 la Villetta Comunale ospiterà il pranzo sociale, appuntamento che riunirà intorno alla stessa tavola partecipanti, abitanti, docenti e suonatori. Nel pomeriggio, dalle 17:00, prenderanno il via i laboratori di danza e strumento.
Sempre alle 17:00, sul sagrato della Basilica della Madonna di Visora, i più piccoli potranno partecipare a "Quello che le Bolle non Dicono: giochi tra immaginazione e realtà", laboratorio dell'Osservatorio delle Bolle di Sapone a cura di Debora Lorenzotti. Alle 19:30 la musica attraverserà le vie del paese con "Cilento Suoni", concerto itinerante a cura di Gianluca Zammarelli, Catello Gargiulo, Giovanni Falce e Gerardo Nicoletta, con la partecipazione di Luigi Matrone. La prima giornata si concluderà alle 20:30 in Piazza Pontano con la cena e la festa insieme ai suonatori tradizionali di Montemarano: Battista Salvio al clarinetto, Emilio Gramaglia alla fisarmonica, Marco Antoniello al tamburo, Fabio Coscia al tamburo e al ballo, Adriano e Celeste Di Dio al ballo.
Martedì 28 luglio il programma riprenderà alle 10:00 con i laboratori di strumento e danza. Alle 13:00 il pranzo sociale si sposterà in località Ardano, coinvolgendo un'altra parte del territorio di Conflenti. Nel pomeriggio, alle 17:00, la Casa del Pellegrino in Piazza Visora ospiterà il laboratorio di ceramica per bambini a cura di Giuliana Furrer. Dalle 17:30 proseguiranno i laboratori di danza e strumento. Alle 18:30 Piazza Pontano accoglierà I Canterini di Rogliano per un concerto aperitivo con i suonatori di Rogliano. Alle 19:30 "Cilento Suoni" tornerà con un nuovo concerto itinerante, prima della cena e della festa delle 20:30 in Piazza Visora insieme ai suonatori tradizionali di Saracena dell'associazione A Pide Ferme.
Mercoledì 29 luglio il festival dedicherà, come ogni anno, una giornata al rapporto con la natura e con il paesaggio del Reventino. Alle 10:00 partirà "Confluenze Sonore", il trekking a cura di Conflenti Trekking con Francesco Bevilacqua, che accompagnerà i partecipanti lungo un percorso in salita verso il Monte Reventino, tra cammino, ascolto e racconto del territorio. Alle 12:30 seguirà una presentazione a cura di Tanya Landau. Alle 13:00 la giornata proseguirà all'Antico mulino di Conflenti Superiore con il pranzo sociale e, a seguire, il concerto di Valentino Santagati, Piero Crucitti ed Elena Gallo. Il festival raggiungerà così uno dei luoghi legati alla memoria e al lavoro del territorio, riportandolo al centro di un'esperienza condivisa natura e musica.
Alle 19:00 la Basilica della Madonna di Conflenti accoglierà la "Serenata a Maria", a cura di Padre Fedele Mattera, con Le Zampogne di Altrocanto insieme ad Antonio Giordano e Giuseppe Riccardi da Terrana di Pollino. Un appuntamento che rinnova il rapporto tra musica, devozione e ritualità. La terza giornata si concluderà alle 21:00 in Piazza Visora con la cena e la festa insieme ai suonatori tradizionali di San Mango d'Aquino.
Per tutta la durata del festival si svolgeranno i laboratori di danza tradizionale del Reventino con Andrea Bressi e Serena Tallarico, canto tradizionale con Giuseppe Gallo, zampogna della Presila con Giuseppe Muraca e Christian Ferlaino e organetto diatonico con Loris Paola e Daniele Gallo.
Felici & Conflenti proseguirà fino al 31 luglio con incontri, seminari, concerti e feste, facendo ancora una volta di Conflenti il punto di incontro tra una cultura profondamente radicata nel territorio e una comunità ogni anno più ampia.



