Presente, oltre il Consigliere regionale Mimmo Talarico, e Gennaro Montuoro del Coordinamento regionale Acqua Bene Comune, sarà Alberto Lucarelli, ordinario di diritto pubblico presso l’Università Sorbona di Parigi, oltre che esperto di beni comuni e diritto ambientale, già protagonista della battaglia referendaria per l’acqua pubblica nel 2011.
“La proposta si prefigge l’obiettivo di favorire la definizione di un governo pubblico e partecipativo del ciclo integrato dell’acqua, in grado di garantirne un uso sostenibile e solidale, al di fuori di una logica di mercato e di profitto. Ciò perché nonostante l’esito chiarissimo della consultazione referendaria, ad oggi nessun passo in avanti significativo è stato fatto nella direzione della ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, in Italia come nella nostra regione. Questa iniziativa vuole essere anche una risposta ai limiti del ciclo delle acque in Calabria, dove si scontano troppe inefficienze e ritardi, problemi di inquinamento e di approvvigionamento, tariffe esose per i cittadini. Il modello Sorical non solo non è più in linea con quanto stabilito dal referendum, ma si è rivelato assolutamente fallimentare. C’è bisogno di voltare pagina”.



