pubblicato sul sito www.comunecatanzaro.it, cliccando sull’apposito box “Bes”, (il link è https://docs.google.com/forms/d/1X1cZ5E-zeYOTvxkOTiDljHwSF7RjYNx5YG59SAgGu_Q/viewform) presente nella sezione a destra della home page.
Il progetto UrBes ha lo scopo di misurare il benessere equo e sostenibile dei cittadini con parametri più precisi di quelli stabiliti nel conteggio del Prodotto interno lordo che, in quanto misura quantitativa della produzione realizzata dal sistema economico, non offre una visione complessiva del progresso di una società. UrBes costituisce, infatti, il primo tentativo italiano di sviluppare, attraverso una prospettiva multidimensionale, un sistema di misurazione del benessere. Catanzaro ha aderito alle consultazioni lanciate da Istat e Cnel in base alla sollecitazione del sindaco Sergio Abramo, che ne ha affidato il coordinamento all’assessore ai servizi demografici Rita Cavallaro e al dirigente del settore competente Giuseppina Casalinuovo. Una delle peculiarità del progetto è l’approccio partecipativo adottato fin dall’inizio: i singoli cittadini hanno l’opportunità di collaborare ed esprimere il loro punto di vista, in merito alla definizione delle dimensioni del benessere, attraverso un questionario online compilabile in forma anonima.
Palazzo De Nobili è così entrata a far parte della rete composta da sedici città italiane – fra le quali Milano, Roma, Venezia, Bologna e Napoli – che potrà valutare, con quattordici domande che attraversano dodici domini e oltre cento parametri ben definiti, l’impatto equo e sostenibile e lo sviluppo di una società in un particolare contesto territoriale.
Nel questionario vengono presi in esame i temi dell’ambiente, della salute, del benessere economico dell’istruzione e della formazione. Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, relazioni sociali, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ricerca e innovazione, qualità dei servizi, politica e istituzioni le altre macro-aree proposte alla valutazione dei cittadini.
Palazzo De Nobili ribadisce l’importanza dello strumento per individuare i settori in cui è più necessario l’intervento dell’Amministrazione, al fine di aumentare la qualità della vita dei catanzaresi e dare forma a esperimenti di democrazia diretta più incisivi e immediati.



