E’ quanto afferma il presidente della Commissione antindrangheta Arturo Bova, ricordando “di essersi speso personalmente affinché il referendum dello scorso aprile avesse successo e così bloccasse un vero e proprio abuso nei confronti del nostro mare e del territorio, anche se purtroppo non siamo riusciti ad ottenere il risultato sperato per il mancato raggiungimento del quorum. Ma ho girato in lungo e in largo la Calabria – aggiunge Bova- per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che ritenevo, e tutt’oggi ritengo, centrale per l’economia e la conservazione delle bellezze della nostra regione. Ieri finalmente è stato segnato un punto a favore di questa tesi”.
“Sono lieto – sottolinea ancora Arturo Bova- che l’azione legale abbia visto tra i protagonisti anche la Regione Calabria, sintomo dell’attenzione e dell’interesse vero che già si erano manifestate con l’alacre lavoro dell’assessore all’Ambiente Antonella Rizzo, la quale non ha mai pensato di mollare neanche per un attimo su una battaglia così importante. Lo stop alle trivelle, per ora solo temporaneo ma che sono sicuro diventerà definitivo, regala alla nostra regione la possibilità di investire su sé stessa, sul vero petrolio calabrese: le proprie bellezze naturali, storiche, artistiche e gastronomiche”.
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Presidente Bova su stop alle trivellazioni
“Lo stop imposto dal Tar alle trivellazioni nello ionio calabrese è una gran bella notizia”.
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