A dirlo don Luigi Ciotti commentando con i giornalisti le scritte offensive apparse ieri a Locri.
"Quelli che chiamano 'sbirri' - ha aggiunto il fondatore di Libera - sono persone al servizio dello Stato, cioè di tutti noi. Persone che con professionalità e dedizione provvedono alla nostra sicurezza ed alla tutela ed applicazione delle leggi.
Dobbiamo essere loro grati. Io personalmente ho verso di loro un grande debito di gratitudine".
"Se leggo oggi 'don Ciotti sbirro' - ha concluso - non la prendo come un'offesa ma come un complimento".
(Tempo di lettura: 1 minuto)
(ANSA.it) - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 21 MAR - "Oggi a Locri siamo tutti sbirri. Ricorderemo tanti nomi di esponenti delle forze dell'ordine che hanno perso la vita e nessuno li può etichettare e insultare".
Ultimi da Redazione
- Catanzaro: nuova vita per la galleria Sansinato
- Il Soroptimist Club Lamezia Terme celebra gli 80 anni del riconoscimento del diritto di voto alle donne
- Polizia libera appartamento occupato abusivamente a Crotone
- Gru si ribalta al porto di Gioia Tauro, ferito un operaio
- La Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo saluta De Rosa: «Prefetto autorevole e umano, resterà il segno del suo ascolto»



