consumo delle città di Reggio Calabria e Catanzaro.
REGGIO CALABRIA
Nel mese di Marzo l’Indice dei Prezzi al Consumo per l’intera collettività nazionale (NIC) della città di Reggio Calabria, registra una variazione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente pari a -0,7,%. La variazione congiunturale, ossia rispetto al mese precedente, è pari a +0,1%. A livello congiunturale, le divisioni di spesa con significative variazioni in aumento sono: “Trasporti” (+0,7%); “Altri beni e servizi” (+0,4%); “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+0,2%); “Abbigliamento e calzature” (+0,2%); “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+0,1%). Si rilevano variazioni di segno negativo su: “Comunicazioni” (-0,3%); “Ricreazione, spettacoli e cultura” (-0,1%). Rimangono invariate le divisioni: “Bevande alcoliche e tabacchi“; “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili”; “Mobili, articoli e servizi per la casa”; “Servizi sanitari e spese per la salute”; “Istruzione”. Su base annua, le variazioni tendenziali più significative si registrano su: “Istruzione” (+1,4%); “Ricreazione, spettacoli e cultura” (+0,8%); “Abbigliamento e calzature” (+0,7%); “Altri beni e servizi” (+0,4%); “Mobili, articoli e servizi per la casa” (+0,3%); “Servizi sanitari e spese per la salute”(+0,3%). Si rilevano variazioni di segno negativo su: “Trasporti” (-4,9%); “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-1,5%); “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (-1,1%); “Comunicazioni” (-0,7%); “Bevande alcoliche e tabacchi“(-0,1%); “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (-0,1%).
CATANZARO
La commissione di controllo per la rilevazione dei prezzi al consumo presieduta dall’assessore ai servizi demografici Giovanni Merante ha esaminato e validato i prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) presentata dall’ufficio Statistica del Comune di Catanzaro per il mese di marzo 2016.
L’indice complessivo della città è risultato pari a 99,6 con una variazione tendenziale del -0,6 ed una variazione congiunturale del 0,3.
L’analisi generale delle divisioni di spesa a livello congiunturale mostra aumenti per prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,8%), trasporti (+0,7%), servizi ricettivi e di ristorazione e altri beni e servizi (per entrambi +0,3%), abbigliamento e calzature e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (per entrambi +0,1%). In diminuzione l’indice per comunicazioni (-0,3%), sevizi sanitari e spese per la salute e ricreazione, spettacolo e cultura (per entrambi -0,1%); invariato l’indice per bevande alcoliche e tabacchi, mobili, articoli e servizi per la casa, istruzione.
Rispetto a marzo 2015 i tassi di crescita si registrano per servizi ricettivi e di ristorazione (+0,9%),
ricreazione spettacolo e cultura (+0,6%), altri beni e servizi e servizi sanitari e spese per la salute (per entrambi +0,3%), istruzione (+0,1%); in diminuzione l’indice per trasporti (-4,7%), comunicazioni (-0,7%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,6%), bevande alcoliche e tabacchi e prodotti alimentari e bevande analcoliche (per entrambi -0,2%), abbigliamento e calzature, mobili, articoli e servizi per la casa (per entrambi -0,1%).
I dati devono essere considerati provvisori in attesa della diffusione dei dati definitivi da parte dell’Itat.



