all'interno di un appartamento condominiale, dove veniva gestita una presunta "comunità familiare" senza le necessarie autorizzazioni.
Al momento del controllo, scattato dopo alcune segnalazioni, gli agenti hanno trovato nove ospiti presenti, ai quali si aggiungevano altri due ricoverati in ospedale, superando il limite massimo di sei persone previsto dalla normativa regionale.
Nel corso dell'ispezione sono stati rinvenuti numerosi farmaci, tra cui psicofarmaci e antidolorifici, conservati in una credenza accessibile e in diversi casi scaduti da anni.
Accertata inoltre la somministrazione delle terapie da parte di personale non qualificato.
Le verifiche, condotte con il supporto dell'Azienda sanitaria provinciale e dei servizi sociali, hanno portato anche al sequestro di alimenti privi di tracciabilità e in parte deteriorati. Diverse le ipotesi di reato al vaglio degli inquirenti, tra cui esercizio abusivo della professione sanitaria, detenzione di medicinali guasti e falsità ideologica. I farmaci pericolosi sono stati posti sotto sequestro, mentre sono in corso accertamenti sulla posizione degli ospiti e sulla gestione della struttura.



