esponendosi anche alle proteste con coraggio e senso del riformismo, perche' rivoluzionare un assetto sanitario per portarlo su temi di modernita' costa lacrime e sangue''. Lo afferma il sen. Antonio Gentile, coordinatore regionale vicario del Pdl Calabria. ''I conti sono ormai in ordine- dice Gentile - e i bilanci sono chiari e trasparenti : non lo dico io, ma lo dicono gli esperti del Ministero''. Gentile elogia la Regione '' per avere inserito nella programmazione non solo lo sblocco del turnover , ma anche la questione del precariato da stabilizzare , atteso che rappresenta gia' oggi un costo, addirittura superiore a quello che rappresenterebbe dopo la stabilizzazione Anche su questo e' necessario che i tecnici romani si rendano conto della necessita' di non frapporre ostacoli perche' l'obiettivo non e' quello di aprire nuove finestre a migliaia di persone- prosegue Gentile- ma, razionalizzando, di dare certezza a chi possiede i titoli e solo esclusivamente a loro. Sui livelli essenziali di assistenza- prosegue il senatore- solo lo sblocco del 15 % del turnover potra' portare le cose quasi a regime, perche' gli operatori e le aziende oggi stanno facendo miracoli, trovandosi pesantemente sotto unita' nell'assistenza medica''. Per il sen Gentile e' '' fondamentale quanto dichiarato da Scopelliti sugli ospedali di Trebisacce e di Praia a Mare, che, essendo di frontiera, devono essere rimodulati : si tratta di una cosa molto importante che, unita al potenziamento di Rogliano, raccoglie le nostre istanze per la Provincia di Cosenza''. Per Gentile '' la Regione se conclude bene il semestre puo' chiedere di tornare a regime gia' il 1 gennaio 2014, contando su un ripiano del deficit che ormai si e' completato ''.Asca



