notte dalla terrazza dell'ex pastificio Pantanella ha raccontato i suoi tormenti in un biglietto che gli investigatori hanno trovato nel suo zainetto. Sulla natura di queste persecuzioni ora la procura, attraverso l'aggiunto Pierfilippo Laviani e il pm Antonio Clemente che indagano contro ignoti per istigazione al suicidio, intendono fare luce.
Il ragazzo non ha denunciato alcun nome ma, stando a chi indaga, dalla lettera "emergono elementi chiari del disagio che provava". Gli investigatori si chiedono anche perche' il giovane abbia scelto di buttarsi da un palazzo che non era quello della sua abitazione. Il 21enne, infatti, viveva con la famiglia a Centocelle. Stando a quanto emerso dalle prime indagini, solamente la sorella era a conoscenza delle sofferenze provate dalla vittima: la ragazza sara' sentita per capire se c'era qualcuno a perseguitare il fratello. I genitori, invece, non avrebbero mai percepito alcun segnale di disagio del figlio. Sul fatto che sia stato un suicidio, poi, non ci sono piu' dubbi: gli esperti della scientifica hanno trovato su quel terrazzo soltanto impronte riconducibili al giovane. Altre risposte potrebbero arrivare dall'esame del cellulare e dall'analisi dei contatti su social network.(ASCA)
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Gay suicida: le sue parole in una lettera
ROMA - Avrebbe deciso di togliersi la vita perche' stanco di essere umiliato e vessato. Il 21enne gay gettatosi sabato
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