Città Solidale e Ada insieme per promuovere la cultura dell'integrazione

Città Solidale e Ada insieme per promuovere la cultura dell'integrazione

CATANZARO - Si erano incontrati per la prima volta a febbraio, su invito dell’Associazione per i Diritti degli Anziani (Ada). In quell’occasione i soci ed i volontari dell’Ada avevano predisposto l’accoglienza nella propria sede con un nutrito buffet e parole di benvenuto ricche di speranza, in direzione di quei ragazzi provenienti dal Togo, dalla Somalia, dall’Iraq e dalla Guinea Bisseau che avevano trovato ospitalità presso lo Sprar di Girifalco “L’approdo”, gestito dalla Fondazione Città Solidale.

Le storie che il mediatore culturale Khairi Mejri e l’operatore Francesco Lamanna avevano riportato in italiano al posto loro, avevano fatto breccia nei cuori dei soci dell’Ada, tanto da gettare le basi di un rapporto di collaborazione futuro tra le due realtà apparentemente lontane e diverse.
E la stipula di un protocollo d’intesa tra l’Ada e la Fondazione– nelle persone dei rispettivi presidenti, Francesca Migliarese e don Piero Puglisi - si è perfezionata contestualmente alla visita che i soci dell’Ada hanno ricambiato nei giorni scorsi a Girifalco. Dopo aver dedicato la mattinata alla scoperta dei luoghi più suggestivi del paese, con Orazio Cipullo, in rappresentanza della Pro Loco, come guida, ed aver consumato il pranzo nella vicina area ristoro di Montecovello, i soci dell’Ada sono stati accolti allo Sprar dal responsabile Maurizio Chiaravalloti e dagli operatori Barbara Migliazza e Antonio Manfrida. Qui hanno dato seguito alla sigla dell’accordo che mira, tra le altre finalità, a promuovere la diffusione della cultura dell’integrazione attraverso attività di solidarietà e socializzazione. E già nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato alcuni ragazzi immigrati ospitati nella struttura, sono emerse delle proposte di valenza culturale: una delle socie dell’Ada, ad esempio, si è offerta di leggere poesie ai giovani ospiti, affinché la lingua italiana, che sono tenuti ad imparare, risulti più godibile al solo ascolto.

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