in merito alla battaglia portata avanti dal Camecs (Carrozze Auto e Moto d’Epoca Calabresi Simpatizzanti) e da tutti gli appassionati delle quattro ruote contro l’ennesimo scempio legislativo approvato da questo Governo, ormai sempre più distante dai cittadini.
Questa nuova tassa (l’ennesima introdotta da un governo che invece prometteva di ridurle) colpirebbe non solo i piccoli collezionisti, che sarebbero costretti a rottamare l’auto, ma tutto l'indotto che gravita intorno alla manutenzione di queste auto storiche. In altre parole, la categoria dei “veicoli di particolare interesse storico e collezionistico” è stata stravolta, distruggendo così un pezzo di storia industriale italiana.
Esiste però una via di fuga.
Poiché il bollo auto è un tributo locale, alcune regioni (come Lombardia ed Emilia) hanno deciso di " non recepire " questa legge perché la cancellazione del bollo agevolato per le auto tra i 20 ed i 29 anni , azzererebbe il gettito fiscale più che aumentarlo , provocando un ulteriore danno per le casse regionali , già pesantemente compromesse .
A questo punto la palla passa al presidente Mario Oliviero e al suo staff. Tenendo presente che la Calabria, in proporzione, è la regione che ha più auto storiche rispetto al numero dei cittadini, credo che il Presidente non possa tirarsi indietro davanti a questa vera e propria richiesta di aiuto da parte di alcuni calabresi. La Regione ha il dovere di salvaguardare l’aspetto storico e culturale di questo fenomeno, soprattutto tenendo conto che tutto l'indotto che gravita intorno alla manutenzione ed il restauro è di tipo artigianale ed altamente specializzato e che rischia di sparire completamente. Ribadiamo e sottolineiamo ancora, che rottamando queste auto non si aumenterà l'acquisto di auto nuove, quindi la Regione non vedrà nessun aumento ma si vedrà azzerare un gettito di entrate.
Il presidente Oliviero deve prendere atto della situazione e intervenire urgentemente, anche perché, vista l’autonomia delle regioni, non ci si potrà nascondere dietro la scusa del “avere le mani legate”. L’ Amministrazione regionale ha l’occasione di dimostrare a tutti di essere (per una volta) dalla parte dei cittadini. In caso contrario dovrà assumersi le proprie responsabilità.
Sebastiano Barbanti
Cittadino eletto alla Camera



