Raggiunta una sostanziale coesione sui principi generali, però, ciò che preoccupa e la loro attuazione. Il testo di riforma degli enti di edilizia residenziale pubblica, ossia le Aterp, così come approvato dalla Prima Commissione del Consiglio regionale, pur inscritto in un giusto e necessario processo di riforma dell'armatura istituzionale della Calabria e degli enti pubblici che nel territorio regionale operano, introduce innovazioni che, ad una analisi attenta, appaiono non pienamente corrispondenti ai reali bisogni del settore e che rischiano di generare inaccettabili disservizi nei confronti di una utenza che, per sua conformazione, è particolarmente bisognosa di attenzioni''. Lo si legge in un documento dei Direttori Generali e deii Commissari straordinaridelle Aterp della Calabria.
''La scelta della Prima Commissione deel Consiglio regionale di procedere a degli emendamenti rispetto alla proposta iniziale, senza peraltro aver avuto l'attenzione di sentire in audizione singola o di gruppo i dirigenti generali e i commissari delle Aterp provinciali, genera seri elementi di preoccupazione perche' impedisce che si dispieghi appieno la portata della riforma proposta e ripetutamente confermata dall'Assessore regionale alla Politica della Casa, Giuseppe Gentile, che, giustamente, non si ferma a una semplice rivisitazione e/o semplificazione della struttura degli organi di governance delle Aterp ma che ripropone, rilanciandolo, l'intero settore dell'edilizia residenziale pubblica attraverso una nuova organizzazione che mira a renderlo strumento moderno, avanzato e inserito in un sistema di welfare regionale in grado di innalzare la capacita' di risposta ad esigenze consolidatesi nel tempo ma anche di aggredire, in termini anticiclici, nuove poverta' ed emergenti bisogni riposizionati nella drammaticita' dell'attuale condizione economica del precario tessuto sociale della Calabria. Onde sgombrare il campo da qualsivoglia dubbio, teniamo a precisare che il criticare il testo licenziato dalla Prima commissione non costituisce, da parte dei sottoscrittori del presente documento, una strategia tesa a guadagnare tempo, ma, piu' responsabilmente, ci attestiamo su una chiara ed evidente esigenza di velocizzare la riforma complessiva ed organica del settore, consapevoli che attese, già protrattesi negli anni e isterilite da processi riformatori arenatisi con colpevoli omissioni, non possono essere più tollerate''. (asca)



