L’adeguatezza dei criteri diagnostici, delle procedure analitiche e dei dati morfologici e bio-molecolari, messi in atto dall’Anatomia Patologica del “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, è il risultato emerso a conclusione dell’edizione 2014/2015 dello studio multicentrico di “Survey interregionale sulla accuratezza e riproducibilità della determinazione immunoistochimica di HER2 nel carcinoma invasivo della mammella”, coordinato dall’Istituto Regina Elena e dal Policlinico Universitario Agostino Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, che ha coinvolto le strutture di Anatomia Patologica del Meridione d’Italia, della Sicilia e della Sardegna, cui ha partecipato la struttura diretta dal dott. Lio.
L’esito positivo della Survey attesta l’attendibilità dei metodi adottati dall’Anatomia Patologica del “Giovanni Paolo II”, nel testare i campioni tissutali dei tumori operati nelle strutture ospedaliere dell’ASP di Catanzaro, delle procedure pre-analitiche e dell’interpretazione dei risultati, anche nei casi ricevuti dalle altre strutture partecipanti e valutati a Lamezia Terme. La Survey è nata allo scopo di ridurre i margini di errore nella diagnosi e di salvare, in tal modo, vite umane. Infatti un errore nella diagnosi (falso negativo) ha come conseguenza possibile per le pazienti affette da carcinomi particolarmente aggressivi e a prognosi altrimenti infauste, che presentano amplificazione del gene HER2 e sovraespressione del recettore, che oggi costituiscono il 15-20 % dei casi, il mancato accesso alla terapia appropriata a bersaglio molecolare, mirata, personalizzata ed efficace.
Si tratta, dunque, di un risultato di particolare rilevanza per la struttura diretta dal Dott. Lio, che attesta l’accuratezza delle attività diagnostiche finalizzate a garantire alle pazienti affetti da carcinoma mammario le cure e gli interventi più appropriati per sconfiggere la malattia. I dati emersi dalle procedure messe in atto dall’Anatomia Patologica del “Giovanni Paolo II” rivelano, inoltre, che le eccellenze sanitarie sono anche in Calabria e che non è sempre necessario emigrare verso altre regioni per trovarle.



