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TUTTI LO SANNO ,NESSUNO LO DICE

Oggi non si parla più di droga, della sua pericolosità come se questo fenomeno non esistesse più.

Anzi diviene notizia solo se succede qualcosa di diverso dalla solita routine. Come in questa settimana dove i ragazzi del liceo romano "Virgilio" hanno preso d'assalto l'ufficio della preside contro il clima poliziesco creato dalla stessa e poi in strada, supportati anche da alcuni genitori. Tutto ciò perché durante l'intervallo le forze dell'ordine sono intervenute arrestando un ragazzo maggiorenne che stava spacciando dell'hashish. A questo punto è impossibile non pensare che la situazione è più che allarmante. Tanto più se si tiene presente il fatto che, da qualche anno a questa parte, l'età media dei ragazzi che fumano è fra i 13 e i 14 anni. Sfortunatamente lo spinello e le pasticche chimiche , circolano, non solo per strada ,ma anche in moltissime scuole. Di conseguenza viene naturale pensare che molti sono i giovani che possiedono limitate notizie sui pericoli cui vanno incontro facendone uso. I governi delle diverse nazioni si sforzano inutilmente di mettere un freno all'abuso delle droghe, cercando di controllarne il traffico, ma ciò ha provocato purtroppo solo lo sviluppo del mercato nero e delle associazioni mafiose. Pertanto è necessario conoscere questo problema. La scuola è l'unica, se non la più importante agenzia, in grado di usare l'educazione e il dialogo per prevenire con l'ausilio di esperti come psicologi e mettere in guardia sui rischi dalla dipendenza dalle droghe.

Fera Dania

III E Liceo Scientifico Antonio Guarasci Soverato

Ultima modifica il Venerdì, 21 Aprile 2017 11:57
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