dopo 6 anni, in cui ha maturato altre esperienze significative: l’allenatore 59enne è il nuovo responsabile tecnico del settore giovanile giallorosso. Diplomato Isef da 34 anni; allenatore di terzo grado e pure docente federale, tutti ruoli che raccontano dell’esperienza e della competenza di Chirumbolo, prima ovviamente in campo quando “alzava” da abile palleggiatore; poi in panchina con successi e valorizzazione di tanti giovani. Il meglio infatti, lo ha dato, oltre che a Vibo, tra le piazze di Lamezia (la sua città), Cetraro e Rossano tra serie D e B1, settori giovanili compresi.
Ecco gli obiettivi di Chirumbolo alla Tonno Callipo. «Negli ultimi anni – spiega Chirumbolo - il settore giovanile della Tonno Callipo è stato molto fiorente con ragazzi promettenti under 16, 17 e 19. Però forse mancava qualcosa dal punto di vista della base. A livello femminile poi molto di più, perché è iniziato da poco. Il mio ruolo dovrebbe essere proprio quello di andare a ricostruire un po’ le fondamenta del settore giovanile. Ciò attraverso i più piccoli a partire dai 10 anni, in modo da seminare e poi avere nel tempo atleti di nuovo di Vibo, senza dover necessariamente andare fuori dai confini della città prendendo giocatori già fatti e finiti, o comunque in embrione ma non costruiti sul territorio regionale, oltre al lancio di giovani. Dobbiamo chiaramente ingrandire il discorso dei numeri del settore giovanile, con un
reclutamento che parte naturalmente dal lavoro nelle scuole. Dopodiché si auspica che questo sbocco a cui accennavamo con il lancio di giovani in realtà importanti, avvenga qui in Calabria. Per intenderci, il prossimo Argano o Iurlaro devono rimanere a Vibo: dobbiamo essere noi l’attrattiva maggiore per un giovane, in modo da potersi sviluppare e crescere qui. Quindi – prosegue il coach - auspichiamo di avere i risultati avuti negli ultimi anni, ma con una propensione verso il futuro che assicuri ai ragazzi di poter fare il salto finale. Purtroppo non abbiamo più la A1, che prima era una vetrina notevole, e quindi dobbiamo cercare di costruire delle categorie non di quello spessore a livello economico, ma che possano rappresentare pur sempre un’attrattiva affinché i ragazzi vengano alla Tonno Callipo e vi restino senza andare in altre società».
Chirumbolo ha già incontrato il vicepresidente Filippo Maria Callipo, dicendo di aver visto «tanta passione e voglia di non fermarsi. Ho visto che il lavoro sta continuando, al pari della tradizione positiva giallorossa, perché c’è una famiglia che vuole continuare a dedicarsi alla pallavolo».



