Il presidente della Fitp Angelo Binaghi e Michelangelo Dell’Edera, team manager della squadra italiana che ha vinto la coppa Davis, hanno impreziosito la cerimonia per il principale riconoscimento che il Comitato regionale calabro della federazione assegna, ogni anno, il Premio "Maurizio Quintieri", storico dirigente, scomparso troppo presto, che si è impegnato, con profitto, per la crescita del tennis calabrese.
Proprio in suo onore è stato ideato questo premio, che viene attribuito a una persona che si è particolarmente distinta per il suo lavoro nel mondo del tennis. La scelta, decisamente azzeccata, è caduta su Michelangelo Dell'Edera, direttore dell'Istituto Superiore di Formazione "Roberto Lombardi" e vice segretario generale della Fitp. Il riconoscimento è stato consegnato a Lamezia Terme, nel corso della consueta premiazione annuale, dal consigliere Federale e Commissario del Comitato regionale della Fitp Calabria, Joe Lappano. Il numero uno del tennis calabrese ha fatto riferimento agli enormi meriti di Dell'Edera nella crescita del tennis azzurro, che sta vivendo un momento magico. Lo stesso Dell'Edera ha voluto svelare cosa sta dietro a questi straordinari risultati: «È un sistema costruito in venti anni - ha spiegato il direttore - nel 2001, proprio in Calabria, e in tutta Italia, abbiamo realizzato i piani integrati d'area, che prevedevano una riorganizzazione dell'attività periferica. Dal 2010 poi, abbiamo cambiato metodologia di insegnamento e allenamento. Questo, dunque, è frutto di un sistema: pertanto non devono meravigliarci queste vittorie perché abbiamo svolto un lavoro straordinario».
A sua volta Binaghi, ha esposto la sua opinione riguardo al presente straordinario del tennis nazionale: «Non c’è mai stato un momento così glorioso nei nostri 113 anni di storia», ha dichiarato il presidente della federazione nazionale Tennis e Padel. Binaghi ha evidenziato diversi fattori che hanno contribuito a questo successo senza precedenti. «Dai nostri campi all’organizzazione di eventi di rilievo come le Nitto Atp Finals e gli Internazionali Bnl d’Italia, abbiamo raggiunto traguardi mai visti prima. I successi di atleti come Jannik Sinner e delle nostre tenniste – ha sostenuto Binaghi - hanno reso il tennis incredibilmente popolare, riflesso nei circoli con lunghe liste di attesa e
nelle scuole Sat affollate di giovani talenti. La presenza televisiva dei nostri giocatori ha eguagliato quella della nazionale di calcio, segno inequivocabile del crescente interesse per il nostro sport».



